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Davide Campisi in concerto con “Il tamburo e la voce” a Ragusa

Davide Campisi  si esibirà questa sera sabato 9  febbraio ore 22,00   in concerto con il progetto discografico “Il tamburo e la voce”  a Ragusa allo spazio culturale ” Rivendita carne locale”
L’ Artista proporrà alcuni brani estratti dall’ album Democratica ,  brani tradizionali e inediti rielaborati in chiave sperimentale dove ritmo e voce faranno da denominatore comune .
 E’ appena uscito il  videoclip del suo nuovo brano “Girotondo”, tratto dal suo ultimo album “Democratica”. Unico e originale,  un omaggio alla Natività di Caravaggio a cinquant’anni dal furto, torna a Palermo grazie alla banda di Lupin III.
Era il 1969 quando, dall’oratorio di San Lorenzo di Palermo, venne trafugata“La Natività” con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi del Caravaggio, un olio su tela di oltre 2 metri e mezzo per 2. Dopo un cinquantennio, tra misteri e indagini sul caso, la casa di produzione indipendente “Le Lune”, non nuova a certe provocazioni (si ricorda il “Sicilian Space Program” con il lancio di un cannolo siciliano nello spazio), realizza con Campisi il videoclip in cui, con ironia, avviene la restituzione dell’opera alla città di Palermo tramite il ladro gentiluomo per eccellenza: Lupin III.

Antonella Barbera e Fabio Leone, i giovani registi di “Le Lune”, con un occhio sempre attento alla loro terra, hanno compiuto un’operazione che si traduce in un auspicio al ritrovamento dell’opera.
A ispirare i registi ennesi, il sound anni ‘70 e il testo del brano di Davide Campisi “Girotondo” che pone l’accento sul filo sottile tra mafia e politica nei termini di un gioco che passa dalla subordinazione alla ribellione, nel girotondo che fa cascare un mondo che alla fine non
casca mai. Le mani diventano il simbolo di tale gioco, sono mani che pregano, rubano, aiutano, accarezzano e si uniscono nella lotta per la libertà.

Nel videoclip Lupin con la sua banda, nel gioco surreale del sogno per la giustizia e il potere sociale, si fa portavoce di un caso tutto siciliano in cui convivono arte, religione, potere mafioso e mercato clandestino. Il videoclip, girato tra il Palazzo Castrone- Santa Ninfa e il quartiere Ballarò di Palermo, unisce in nome dell’arte e di una verità ad oggi non ancora svelata, in un andirivieni di piste tra
leggende e burle, giovani attori, appassionati di cosplay e artisti provenienti da tutta la Sicilia.

Gli interpreti dei personaggi del famoso manga sono: Lorenzo Prestipino (Lupin III),
Salvatore Alonge (Jigen), Damiano di Bella (Goemon), Francesca Barbarossa (Margot),
Andrea Sciacca (Zenigata) e Calogero Termine nelle straordinarie vesti del mafioso.

La tela presente nel videoclip è la copia a grandezza naturale della “Natività” di Caravaggio, realizzata dallo stesso Calogero Termine, pittore e copista siciliano. Una copia in scala dell’opera voluta dalla Commissione Parlamentare Antimafia è stata donata a Papa Francesco, a testimonianza dell’interesse dell’artista siciliano nella ricerca della verità sulla “Natività” di Caravaggio e alla sua attenzione sulle vicende giudiziarie legate alla questione irrisolta di uno dei furti più intriganti del mondo dell’arte.