Davide Campisi news

Davide Campisi e Agricantus in concerto a Palermo per la “Festa della musica 2018”

Palermo, città Capitale Italiana della Cultura 2018, ospita quest’anno l’anteprima della Festa della Musica e per l’occasione,  sabato 16 giugno in Piazza Danisinni alle 22.30 si terrà un concerto che vedrà come protagonisti gli Agricantus che presenteranno il loro nuovo album “Akoustikòs” e che sarà aperto da Davide Campisi con il suo progetto “Democratica”.

La giornata del 16 giugno sarà piena di colori e di note per Palermo che nell’anno che la vede Capitale Italiana della Cultura, ospiterà i “1000 Giovani per la Festa della Musica di Palermo”, anteprima della Giornata della Musica Europea in programma in tutta Italia il 21 giugno.

Alle 22.30 in Piazza Danisinni alle 22.30 si terrà un concerto che vedrà come protagonisti gli Agricantus – storico gruppo palermitano folk-ambient nato dall’incontro tra  Tonj Acquaviva , Mario Crispi , Massimo Laguardia , Pippo Pollina, Mario Rivera , Salvo Siciliano, Danila Laguardia- che presenteranno il loro nuovo album “Akoustikòs” e che sarà aperto dal virtuoso cantautore e percussionista ennesse Davide Campisi con il suo ultimo progetto “Democratica“.

Attraverso l’album”Democratica”, Davide Campisi racconta il vivere contemporaneo tra ironia e ritmo che martella forte, sino a farsi sentire da dentro come il battito del cuore, come la potenza della lingua siciliana che nelle nove tracce dell’album si mescola, per suoni ed assonanze, a quella italiana. L’album è una riuscita sperimentazione di strumenti della tradizione folk come i tamburi a cornice (firma indiscussa di Campisi), la fisarmonica, la batteria ed il basso.

Queste le parole scelte da Davide Campisi per presentare “Democratica” al suo pubblico: “Il tamburo guarda la luna e nella luna si rispecchia, per trovare nella sua luce misteriosa le radici del proprio ritmo. Poi si veste, si ammanta, si imbelletta. La ritualità intima del suono si apre a un incontro sperimentale in cui sonorità mediterranee si allineano a tutto ciò che è modernità. Nella contaminazione la testa frulla, il cuore fibrilla, il pensiero martella in un canto che è d’amore e di dolore“.