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Baustelle, “L’Amore e la Violenza Tour” fa tappa a Palermo

I Baustelle tornano in concerto con la tournée “L’Amore e la Violenza” che il prossimo 10 agosto alle 21 farà tappa al Teatro di Verdura di Palermo. La band indie rock suonerà i principali brani della lunga carriera trascorsa e, naturalmente, i nuovi 12 pezzi inediti che compongono “l’amore e la violenza”, settimo album prodotto a quasi quattro anni di distanza dall’ultimo. SUL PALCO, OLTRE A FRANCESCO BIANCONI (VOCE, CHITARRE, TASTIERE), CLAUDIO BRASINI (CHITARRE) E RACHELE BASTREGHI (VOCE, TASTIERE, PERCUSSIONI), CI SARANNO ETTORE BIANCONI (ELETTRONICA E TASTIERE), SEBASTIANO DE GENNARO (PERCUSSIONI), ALESSANDRO MAIORINO (BASSO), DIEGO PALAZZO (TASTIERE E CHITARRE) E ANDREA FACCIOLI (CHITARRE).

I Baustelle sono un gruppo musicale pop rock italiano formatosi nel 1996 dalle parti di Siena e ben presto debutta con alcuni demo che aprono la strada all’esordio discografico con “Sussidiario illustrato della giovinezza”. Il CD incuriosisce pubblico per la personalità messa in luce nell’amalgamare la miglior canzone d’autore italiana e francese, la new wave, l’elettronica vintage, la bossa nova, le colonne sonore degli anni ‘60 e ’70. Da quel momento per la band inizia una serie di importanti riconoscimenti e premi tra dischi di platino e dischi d’oro. Dal 2005, ormai, la formazione dei Baustelle si è stabilizzata a tre elementi: Francesco Bianconi, Claudio Brasini, che da adolescenti facevano i chitarristi nello stesso gruppo musicale dalle influenze anni sessanta e la musicista Rachele Bastreghi, voce femminile dell’apprezzato gruppo toscano.

I Baustelle vantano ben sette album: “Sussidiario illustrato della giovinezza”, “La moda del lento”, “La Malavita”, “Amen”, “I mistici dell’Occidente”, “Fantasma” e infine “L’amore e la violenza”, un disco pop di dodici canzoni. Un pop di quelli che non si sentono alla radio, leggero negli accordi, colorato e ritmico che racconta l’amore nonostante la guerra, nonostante tutto quello che sta succedendo in Europa e nel mondo, nonostante le bombe e gli attentati, per una vera e propria altalena di emozioni, di sensazioni e umori.

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