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Al Teatro Andromeda va in scena lo spettacolo “Il Sangue Limpido del Mare”

Un sabato sera durante il quale godere di buona musica, viva interpretazione e puro teatro quello offerto al Teatro Andromeda di Santo Stefano di Quisquina stasera, 22 luglio, dalle ore 20. Sarà, infatti, messo in scena “Il sangue limpido dei mari”, diretto ed interpretato da Stefania Mulè alla voce, armonica e chitarra con Paolo Scatragli alla chitarra. Uno spettacolo affascinante e stimolante, nel quale viene affrontato l’attuale tema dell’immigrazione attraverso il racconto di una giovane donna che parte dall’Africa per scappare dalla guerra.

“Il Sangue Limpido del Mare” unisce più linguaggi artistici in un unico respiro: quello letterario, cinematografico, teatrale, musicale. Durante lo spettacolo viene affrontato l’attuale e serio tema dell’immigrazione ma anche delle discriminazioni e degli stereotipi di genere attraverso il racconto di una giovane donna (interpretata da Stefania Mulè) che parte dall’Africa per scappare dalla guerra, lasciando gli unici affetti che le sono rimasti: una bambola di pezza ed un cucciolo. Si imbarca in un “viaggio della disperazione”, col sogno di tornare ma anche col sogno di trovare una nuova vita; durante il viaggio teme il mostro del mare delle leggende, Scilla, e realizza che forse è molto più di una leggenda, solo che non era come lo immaginava. Giunta a terra viene incantata da chi le promette un futuro luminoso, ma man mano che procede vede i suoi compagni in semi-schiavitù, i suoi sogni sbriciolarsi. Le stelle diventano di pietra e “la terra promessa non è più né terra né promessa”, e si ritrova infine nella schiavitù della prostituzione. La protagonista racconta, sotto forma di fiaba, seppure una fiaba con risvolti drammatici, ma anche di speranza verso il futuro, che in quell’abisso trova un tesoro: si rivela un’altra parte della sua natura e si innamora di una compagna di sventura. Questo amore le dà la forza di ritornare. Incontra di nuovo le sue stelle, che tornano sempre più luminose; incontra di nuovo Scilla, che adesso reputa amica poiché non teme più alcun mostro del mare dopo aver incontrato quelli della terra. La protagonista finisce come in un “cerchio”, col ritorno e la voglia di partire di nuovo, a recuperare qualcuno e qualcosa di molto importante.

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