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Vasco Rossi lascia TicketOne e loro chiedono una seconda chance con una lettera

Vasco Rossi, il noto cantautore che dall’inizio della sua carriera ad oggi ha pubblicato ben 30 album, dopo aver abbandonato, lo scorso novembre, l’agenzia di booking Live Nation a causa della questione del secondary ticketing, ha deciso di cambiare anche società di biglietteria TicketOne che, si rivolge a Vasco Rossi con una lettera che lo invita a riconsiderare la situazione.

In seguito allo scandalo  del secondary ticketing, nato dopo il servizio messo in onda dal programma televisivo “Le Iene”, nel quale Matteo Viviani aveva messo in luce un rapporto commerciale tra la filiale italiana di Live Nation e la piattaforma di secondary ticketing Viagogo, Vasco Rossi ha deciso di non fare affidamento alle due società precedenti né per l’organizzazione della tournée né per la vendita dei ticket d’ingresso.

TicketOne, però, non ci sta e ha deciso di scrivere una lettera, composta da stralci di canzoni di Vasco Rossi, sulla propria pagina Facebook chiedendo allo stesso Vasco una seconda chance:

“Caro Vasco Rossi,
ci siam distratti un attimo e…

Da quando hai deciso di abbandonare TicketOne diamo i numeri. Veramente.
Eccoli, a proposito:
– abbiamo lavorato insieme per quasi 15 anni: mai un problema, no?
– abbiamo venduto biglietti per 150 tue date live;
– abbiamo servito 3 milioni di tuoi fan, prodigandoci per adeguarci alle richieste del tuo gruppo di lavoro con totale trasparenza, onestà e professionalità. Eppure c’è chi dice qua, c’è chi dice là…
Ti hanno parlato male di noi, lo sappiamo. E per forza: quale migliore occasione, per chi vuole trarre vantaggi personali, di una situazione alla quale veniamo accostati senza ragione?

Non è la gelosia, quello che sentiamo.
Però potevi chiamarci! Non sarebbe stato giusto parlarci e verificare?
Tu sai che TicketOne non ha mai collaborato in alcun modo con il secondary market?
E sai che non è sotto accusa da parte di chicchessia per quanto sopra?
Sai che né Striscia, né Le Iene, né la magistratura, né l’antitrust hanno nemmeno solo ipotizzato che TicketOne potesse essere coinvolta o a conoscenza di pratiche non corrette?
Di sicuro sai bene che è impossibile estirpare il mercato secondario prima che si faccia una buona legge. E allora sì, sarà un mondo migliore. Siamo solo noi.
Quelli che non da ieri, ma dal 2008, si occupano di questo fenomeno.
E dov’erano tutti i paladini della correttezza di oggi? I nostri trascorsi sono cristallini: prenditi 15 minuti in rete e confrontali con quelli di chi è ricollegabile a episodi e situazioni – quelle sì – piuttosto imbarazzanti.

Va bene, va bene così.
Noi ti facciamo comunque i nostri auguri più sinceri per il futuro, continueremo ad apprezzare te e ad amare la tua musica e sappiamo di poter un giorno servire ancora i tuoi fan ed il tuo gruppo di lavoro. Lo sappiamo dalle tue canzoni: tu ci insegni che tutti hanno diritto ad una seconda chance”.