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Un concerto per omaggiare la memoria di Eliodoro Sollima

Questa sera, 20 dicembre alle ore 21, l’oratorio del SS Salvatore di Palermo omaggerà la musica del compositore e pianista Eliodoro Sollima, scomparso nel 2000. Per ricordarne il 90° anniversario della nascita, infatti, la città di Palermo, la fondazione patrimonio “Unesco Sicilia” e l’associazione filarmonica “Eliodoro Sollima” hanno preparato un concerto a lui totalmente dedicato, dal titolo “ELIODORO SOLLIMA- DUE CANTATE”.

Per ricordare Eliodoro Sollima saranno eseguite la Cantata Profana “Cu ‘ntra di vui ha fattu chiù delitti” e la Cantata Sacra “Qui sine peccato est vestrum”. Entrambe saranno realizzate da 6 voci miste, quelle di: Francesca Adamo soprano, Lorena Scarlata mezzosoprano, Monica Iraci contralto, Rosolino Claudio Cardile tenore, Simone Spera baritono, Ugo Guagliardo basso. Inoltre, verranno musicate da Luigi Sollima al flauto, Giovanni Sollima al violoncello e altri 12 strumenti tra cui corni, violini, contrabbassi, percussioni e tastiere. Composte nel 1996, le due Cantate costituiscono un lavoro unitario, nonostante la struttura ben distinta e completa di ciascuna di esse. Sono state selezionate in quanto particolarmente rappresentative di un particolare aspetto della produzione di Sollima, quello legato alla composizione di brani attraverso i quali manifestare la propria condanna rispetto a tragici eventi. Nel caso delle “Due Cantate”, una profana e l’altra sacra, non vi è un evento specifico che si possa individuare come matrice diretta e immediata della composizione, ma sono simbolicamente tutti i delitti commessi dalla mafia ad essere duramente condannati. Nel dittico vengono messe a confronto due logiche opposte: la logica della violenza e della vendetta nella Cantata profana, quella dell’amore e del perdono nella Cantata sacra. Il direttore del concerto sarà il maestro Salvatore Percacciolo che potrà contare su Fabio Ciulla come Maestro collaboratore. A questo gruppo di composizioni appartengono anche altri significativi lavori quali: il “Concerto per archi” in memoria di Kennedy (1968), “Trenodia” per violoncello e orchestra (1989), per le vittime della strage di Piazza Tien an Men e “Attesa” (1997), contro la pena di morte, dedicato alla memoria dell’americano J. O’Dell giustiziato sulla sedia elettrica.