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“Un canto essenziale” : i Fratelli Mancuso, accompagnati da Giovanni Sollima, in concerto al Politeama Garibaldi

Domani, martedì 24 aprile alle 21 sul palco del teatro Politeama Garibbaldi, per la stagione 2018 Amici della Musica di Palermo, saliranno i fratelli Mancuso (Enzo: canto, chitarra. saz baglama , saz divan, ghironda, violino, sipsi; Lorenzo: canto, chitarra. harmonuim, percussioni), accompagnati dal suono lirico e struggente del violoncello di  Giovanni Sollima. Porteranno in scena “Un canto essenziale”: un concerto in cui musica e vita si intrecciano in una armonica figura di espressività e passione.

In “Un canto essenziale” la nudità della voce e la scelta attenta degli strumenti hanno il compito di guidare il pubblico attraverso le tappe più significative del percorso umano e musicale dei fratelli Mancuso attraverso canzoni, canti sacri a cappella, narrazioni, poesia.

Teatro di viaggio è la Sicilia, con i tesori che ogni isola nasconde; incandescente come un meteorite sussurra, grida e canta nelle mille e mille modulazioni di accenti, cadenze, melismi: un alfabeto che risuona e di volta in volta si fa memoria. Si percorrono con il canto paesi e lingue dei migranti in viaggio sul Canale di Sicilia, con l’anima sospesa su un barcone, come sul ciglio di un nero precipizio, nella ormai quotidiana lotta della vita contro la morte.

Enzo e Lorenzo Mancuso nascono a Sutera. Negli anni ’70 emigrano a Londra dove lavorano per otto anni in fabbrica. Tornati in Italia nell’81 si stabiliscono a Città della Pieve e cominciano una ricca produzione musicale. Hanno presentato i loro concerti in Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Giappone Sud America, Indonesia, Stati Uniti, Russia e ottenuto importanti premi e riconoscimenti tra cui: Lo Straniero (2012), SoundTrack Stars (2013 – 70a mostra del cinema di Venezia) e Nomination al Globo d’oro e al Nastro d’argento (2014): per la migliore colonna del film Via Castellana Bandiera (regia Emma Dante). Nel 2017 viene loro conferito il dottorato honoris causa in Scienze cognitive dall’Università di Messina e il premio Loano alla Carriera.
Tra le collaborazioni con il teatro ricordiamo le musiche dello spettacolo Medea, regia di Emma Dante e di Cercatori di tracce e Rumore di acque, regia di Marco Martinelli.

Giovanni Sollima è un vero virtuoso del violoncello. Nasce a Palermo il 24 ottobre 1962 da una famiglia di musicisti. Studia a Palermo, Salisburgo e Stoccarda, e ancora adolescente intraprende una brillante carriera internazionale di violoncellista, collaborando con Claudio Abbado, Martha Argerich, Jorg Demus e Giuseppe Sinopoli.
Per Sollima suonare non è un fine, ma un mezzo per comunicare con il mondo. È un compositore fuori dal comune, che grazie all’empatia che instaura con lo strumento e con le sue emozioni e sensazioni, comunica attraverso una musica unica nel suo genere.