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TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI –  “BENGALA” e’ il nuovo video e singolo

S’intitola “BENGALA” il nuovo singolo dei TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, accompagnato da uno splendido videoclip animato e diretto da Michele Bernardi.  “Bengala” è il secondo brano che anticipa il nuovo album di inediti in uscita a inizio 2019.

Una ballata folk rock nel suono senza tempo trovato durante le sessioni all’Outside Inside Studio assieme a Matt Bordin. Struggente nella musica e nel testo, “Bengala” dipinge un paesaggio postbellico e di resistenza. Ma di quale guerra si parla? Quale generazione è raccontata nella canzone?

“Bengala” è un nuovo esorcismo contro la brutalità dell’esistenza contemporanea. Un nuovo classico nel vasto repertorio del gruppo mascherato di Pordenone.

 Passo di avvicinamento al nono album dei Tre allegri, “Bengala” mostra l’aspetto più dolce del trio, grazie anche all’arricchimento dagli archi di Davide Rossi. Immaginato come un 45 giri, “Bengala” è accompagnata da un “lato B” intitolato “Con i bengala in cielo”, ovvero la versione per soli archi, armonica e voce arrangiata e suonata da Davide Rossi nel suo studio di Los Angeles.

Il video che accompagna la canzone è un vero e proprio cortometraggio. Una natività, la storia più bella del mondo, reinterpretata dal regista Michele Bernardi. Dolcissimo e sacrilego allo stesso tempo, ispirato ai disegni di Richard Scarry, il video mostra la sacra famiglia, dopo l’annunciazione, in viaggio da Gerusalemme a Betlemme in Vespa. In mezzo all’ attualità del muro divisorio fra Palestina e Israele e alle opere di Banksy, la storia arriva fino alla sua naturale conclusione, con una grossa sorpresa finale.

CREDITI DEL BRANO “BENGALA”

Davide Toffolo: voce

Enrico Molteni: basso elettrico, chitarra elettrica

Luca Masseroni: batteria

Andrea Maglia: chitarra elettrica

Matteo Bordin: chitarra elettrica, armonica

Archi scritti, arrangiati e suonati da Davide Rossi

Tre allegri ragazzi morti, il gruppo indipendente più amato d’Italia. Nato a Pordenone nel 1994, 8 dischi in studio e più di 1500 concerti.

Nascondono la loro identità dietro una maschera di teschio disegnata dal cantante, Davide Toffolo, noto autore di fumetti e graphic novel. Hanno ispirato le ultime generazioni di artisti con la loro musica diretta e poetica.

Hanno dato senso alla parola indipendente, pubblicando con l’etichetta  La Tempesta Dischi, la più significativa musica degli ultimi 20 anni: Le luci della centrale elettrica, The Zen Circus, Il pan del diavolo, Popolous, Cacao Mental, Maria Antonietta, Mellow Mood, solo per citarne alcuni.

Tre allegri ragazzi morti hanno attraversato generi ed ispirazioni diverse. Dal punk rock naif delle origini, al reggae, alla cumbia, mantenendo sempre una forte riconoscibilità e poetica.