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Tour nei Paesi Baschi e un album in cantiere: il jazz di Roberto Gervasi in giro per l’Europa

Un nuovo album in cantiere, un tour in Spagna il prossimo mese e l’inseparabile fisarmonica sempre con sé. Roberto Gervasi porta il suo jazz a Palermo e in giro per l’Europa insieme al suo “French Trio”.

Una passione nata in famiglia e una carriera costruita con un percorso inusuale, in un ambiente dove tutti suonavano e cantavano: dalla mamma fino al nonno, Giovanni, che lo portò a suonare la fisarmonica. Roberto Gervasi ha coltivato negli anni diverse collaborazioni a livello internazionale, iniziando con i principali cultori di musica jazz palermitana come Fabrizio Pezzino, passando poi dalla Francia:Thomas Kretzschmar, Hadrien Vesjel, Yannis Constans, Camille Wolfrom, Paulus Shaffer,Gael Rouilhac, Caroline Bugala e La Famiglia Schmitt, una gruppo di musicisti Gypsy di etnia manouche con i quali ha avuto l’occasione di suonare proprio nel periodo vissuto a Tolosa.

Della sua esperienza francese con La Famiglia Schmitt, Roberto ricorda un aneddoto in particolare: “Ero trepidante di sapere la lista dei pezzi che avremmo suonato, ma chiaramente quella lista non arrivò fino al giorno del concerto. Il giorno del concerto, quando arrivarono, passammo un pomeriggio bellissimo assieme a conoscerci. Quando mi versarono il terzo bicchiere di Ricard capii che la lista non si sarebbe mai fatta… e avevo ragione! Alla fine suonammo degli standard che decidevamo in grande serenità sul palco come se fossimo stati attorno ad un tavolo a casa, fu un concerto bellissimo”.

Influenze che ovviamente non possono non arrivare dal jazz e dai suoi più grandi autori: musicisti come Charlie Parker, Duke Ellington, George Gershwin, Cole Porter, Clifford Brown e Clark Terry sono quelli che più hanno tracciato il cammino di Gervasi, oltre a Frank Marocco, che lui stesso definisce il suo “grande mentore”. Uno sviluppo che ha portato il fisarmonicista palermitano ad evolversi in un nome conosciuto anche all’estero, come in Spagna, dove nelle prossime settimane sarà in tour con lo spettacolo “Clak’tet”. L’ultima “fatica”, prima di dedicarsi al nuovo album, “My Jazzy Accordion”.

Un progetto per il futuro già in cantiere, con il clarinettista Nicola Giammarinaro e il resto del quartetto acustico composto da Gabriele Lomonte alla chitarra e Davide Inguaggiato al Contrabbasso. Ma anche altre collaborazioni, come quella con l’armonicista Giuseppe Milici. Un solido rapporto di amicizia, quello tra Milici e Gervasi, tradotto spesso in musica. “Un gran divertimento – conclude Gervasi – insieme viaggiamo parecchio ed entrambi amiamo farlo, in prima classe si intende”.