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Torna “Rosa la Cantatrice del Sud”, l’omaggio di Troìa e Vaccaro a Rosa Balistreri

Dopo il successo ottenuto e a grande richiesta, Debora Troìa e Tobia Vaccaro ripropongono “Rosa- La Cantatrice del Sud”, lo spettacolo folkloristico voce e chitarra omaggio a Rosa Balistreri, alla sua coraggiosa vita e alla sua musica unica. Il duo si esibirà venerdì 20 gennaio alle 21.30 al Quarto Tempo di Palermo in un progressivo susseguirsi di storia e tradizione popolare siciliana scritta, suonata e cantata da Balistreri che, senza paura, denunciò la condizione delle donne e dei lavoratori della sua Isola nel 1900.

“Rosa-La cantatrice del Sud” è un’opera artistica creata da Debora Troìa con l’obiettivo di narrare le tradizioni siciliane attraverso la musica e la poetica di Rosa Balistreri, scomparsa il 20 settembre 1990. Il mezzosoprano palermitano “canta e cunta” la Cantatrice del Sud con voce recitante, accompagnata dalla chitarra di Tobia Vaccaro, famoso ed elogiato musicista che negli anni ’80 ha collaborato in prima persona con Rosa Balistreri. Il tributo è stato pensato per tenere vivo il ricordo di una donna decisa e determinata nonostante la vita l’avesse tormentata e la tormentasse. “Rosa-La cantatrice del sud” è anche un messaggio di speranza, dimostrando come Rosa non fosse tuttavia una donna infelice ma piena d’amore: così come ogni poeta, tramutava il male in bene, ed era per sé e per gli altri fonte di gioia.
Piena di sapienza antica, manifestata generosamente con le meraviglie della sua voce di mille colori, di ampia estensione, ora possente ora leggera e tenera, capace di esprimere ogni sfumatura di una sensibilità acutissima e versatile. Rosa è stata una cantastorie intensa e sincera; segnata da una vita difficile ha sempre utilizzato la sua voce e la sua musica per ottenere giustizia, per lodare con canti e poesie le bellezze della Sicilia e per denunciarne i soprusi. Dunque, attraverso questo spettacolo, Troìa e Vaccaro desiderano ringraziare la Cantatrice che ha saputo insegnare l’arte di lottare per i propri sogni, tramandandone la memoria al pubblico palermitano.