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The Zen Circus – Annunciate le prime date del ” Fuoco in una stanza tour estivo “: il 9 agosto al Teatro Greco di Tindari per l’Indiegeno Fest

Reduci dal successo del tour indoor edella partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma, gli Zen Circus hanno annunciato le prime date del loro tour estivo per presentare l’ultimo album “Il fuoco in una stanza”  uscito lo scorso 2 marzo per Woodworm Label e La Tempesta. Una data siciliana in programma: il 9 agosto saranno al  Teatro Greco di Tindari (ME)  per  la quinta edizione dell’ Indiegeno Fest.

In programma per il Circo Zen una serie di grandi eventi outdoor per godere dal vivo dell’energia trascinante della band, che continua a conquistare un folto pubblico. Sono state, infatti, 15.000 le presenze registrate nei primi 7 grandi eventi indoor, a confermare la potenza espressiva e la forza catartica che gli Zen Circus, da veri artigiani della musica, riescono a creare salendo sul palco.

Il 9 agosto saranno protagonisti della quinta edizione dell’ Indiegeno Fest al  Teatro Greco di Tindari (ME) , unica data siciliana annunciata.

Ecco il calendario completo de “IL FUOCO IN UNA STANZA TOUR ESTIVO”

07-giu Cagliari – Ateneika

14-giu Padova – Sherwood Festival

06-lug Comunanza (AP) – Mazzumaja

13-lug Pescara – Terrasound

20-lug Roma – Ardeforte

02-ago Livorno – Effetto Venezia

04-ago Lamezia (CZ) – Color Fest

07-ago Molfetta (BA) – Eremo Club

08-ago Melpignano (LE) So What Festival

09-ago Teatro Greco di Tindari (ME) – Indiegeno Fest

23-ago Riolo Terme (RA) – Frogstock Festival

24-ago Brescia – Festa di Radio Onda d’Urto

25-ago Vinadio (CN) – Balla coi Cinghiali

01-set Reggio Emilia – FestaReggio

02-set Prato – Settembre/Prato è Spettacolo

06-set Milano – Carroponte / Festa di Radio Popolare

Punto di riferimento della scena indipendente italiana, Gli Zen Circus  in 18 anni hanno all’attivo oltre 1.000 concerti e 9 album e un ep. Il loro talento è stato riconosciuto anche da importanti artisti internazionali, che hanno scelto di collaborare con loro, come i Violent Femmes, i Pixies e i Talking Heads.

Il fuoco in una stanza” è il loro ultimo disco che si presenta musicalmente e narrativamente eterogeneo: si dedica alla ricerca di un senso molto più profondo dell’esistenza dove, alla fine, il sentimento di una madre, di un padre, un figlio o un amante sono espressioni della stessa verità. Gli Zen  raccontano e sviscerano i rapporti affettivi che segnano la nostra esistenza e determinano la nostra identità.

 

TRACKLIST

  1. Catene
  2. La Stagione
  3. Il Mondo Come lo Vorrei
  4. Sono Umano
  5. Il Fuoco in una Stanza
  6. Low Cost
  7. Emily no
  8. Rosso o nero
  9. Quello che Funziona
  10. Panico
  11. La Teoria delle Stringhe
  12. Questa non è una canzone
  13. Caro Luca

Dalla data di uscita, “Il fuoco in una stanza”  è rimasto per ben 10 settimane in classifica (FIMI/Gfk).

L’album  è stato anticipato dal singolo “Catene” , una rock ballad energica in tipico stile Zen e la cui uscita è stata accompagnata da un video diretto da Zavvo Nicolosi per Ground’s Oranges.

 

Ecco cosa ha dichiarato la band a proposito del loro “IL FUOCO IN UNA STANZA” 

Parlare degli altri parlando di se stessi. E viceversa.

Una volta abbiamo cantato che “gli altri siamo noi, gli altri siamo tutti” e con questo album abbiamo voluto approfondire entrando direttamente nelle stanze dei nostri personaggi, ovvero noi stessi e le persone alle quali siamo indissolubilmente legati da catene più o meno invisibili. Narrare senza fronzoli o eccessivo romanticismo (ma nemmeno troppo bieco e posato cinismo) di tutti quei rapporti umani che ci definiscono e ci rendono quello che siamo; il paradosso dell’individualità che esiste davvero solo quando può essere testimoniata da altre anime simili, gli altri appunto.

Se nella celebre stanza di Gino Paoli si intravedeva il cielo, nelle stanze di questo disco si vedono fuochi più o meno benevoli, fiamme o veri e propri incendi di vita.

Un album di cui andiamo molto fieri, lavorato costantemente fin dal Maggio 2016, ovvero quattro mesi prima che uscisse “La terza guerra mondiale”.

È il disco su cui abbiamo lavorato di più in studio nella nostra carriera; musicalmente eterogeneo e poliglotta nella narrazione per lo scopo di avvicinarsi a noi, tutti diversi ma tutti uguali: figli, madri, padri o amanti.