Passione per la musica e amore per il Jazz , Diego Tarantino si racconta

Diego Tarantino riceve dalla vita due doni: straordinario talento ed inclinazione musicale oltre alla fortuna di essere nato e cresciuto da splendidi genitori con i quali condividere la sua passione verso la musica. Con loro era abitudine trascorrere il tempo ascoltando ottime melodie spaziando dal jazz, al pop fino al rock, generi musicali che fanno da base al suo sfaccettato bagaglio stilistico.

Diego oggi è apprezzato tanto calorosamente dai suoi fan per la tangibile ed eccellente tecnica come bassista. Ma, percorrendo il suo percorso al contrario, il basso è l’ultimo tra i tanti strumenti che lo hanno affascinato . Le prime corde che ha accarezzato nella sua vita sono state quelle di una chitarra acustica presente in casa e da lì fu subito amore. Successivamente ricevette in regalo un organo Viscount ed è amore nuovamente, stavolta per i tasti bianchi e neri. Soltanto intorno ai 20 di età compare il basso elettrico nella vita di Diego che, da quel momento, sceglie con decisione di studiare seriamente questo strumento sotto la guida di Igor Ciotta, fantastico musicista ed insegnante con tanta esperienza alle spalle.

Parallelamente una nuova fiamma : il jazz. “Ho sempre amato il jazz in tutte le sue forme – confida Diego -. È una musica che perfettamente esprime i nostri stati d’animo, le ansie e le gioie…”

Così Diego si inscrive alle classi di musica d’insieme all’Open Jazz di Mimmo Cafiero, ritrovandosi immediatamente dopo a far parte della Resident Band durante le jam session dirette dal mitico pianista Marco Mazzamuto: “È stata un’esperienza importante che mi ha permesso di conoscere tutti i jazzisti presenti in città e di suonare con loro”. Nel luglio 2005, grazie a Mimmo Cafiero, Diego partecipa al Festival Jazz di Langnau in Svizzera con la Italian Open Youth Band. Molteplici furono le collaborazioni a seguire con: l’armonicista Giuseppe MIlici, il sassofonista Stefano D’Anna, l’orchestra di Marvi La Spina, Paul Jeffrey, Adam Nussbaum, Andy Sheppard e tanti altri. Insieme al batterista siciliano Calogero Marrali, Diego ha condiviso la splendida esperienza di portare, con quattro tour, la loro musica nel continente africano. Hanno, infatti, suonato in Mozambico, in Zimbabwe, in Zambia, in Swaziland e in Sud Africa. In questi luoghi sconfinati ed incantevoli Diego ha collaborato con molti magnifici musicisti africani creando un mix di culture e tradizioni da lasciare senza fiato: “Quest’esperienza mi ha insegnato quanto la musica possa portare lontano, possa essere tramite per conoscere e far parte di posti così pieni di vita e gioia”.

Sono svariate le band di cui Diego è stato componente nel corso della sua carriera sempre in salita: i Blueswingers, ad esempio, in compagnia dell’armonicista Dino Triassi ed il chitarrista Giuseppe Montalbano e La Matrimia Klezmer Band con cui ha girato l’Italia nel 2009 con un fortunato tour. Nel 2010, grazie a Laura Lala e Sade Mangiaracina, Diego registra il disco Pure Songs, presentato alla Casa del Jazz di Roma nel febbraio del 2010.

Dallo stesso anno collabora con la band palermitana Tre Terzi, amatissima nel capoluogo siciliano e conosciuta ed apprezzata anche oltre i confini della loro isola. Con i Tre Terzi l’energia, la simpatia e lo sprint di Diego trovano “pane per i propri denti”: si tratta, infatti di una band  esuberante e visibilmente solida, caratterizzata da una forte stima e fiducia tra i quattro componenti. Dal nome scelto traspare il loro legame: TRE TERZI, infatti, in matematica è uguale a 1. Insieme a Claudio Terzo, Ferdinando Moncada e Nicola Liuzzo, Diego ha raggiunto ottimi risultati, collezionato centinaia di concerti, realizzato un disco all’attivo ed un secondo in preparazione.

Diego ha suonato il suo basso tra i seguenti progetti discografici: Yasmina & Bad songs (Velut Luna 2010), Rita Collura – Ritratti (Brass Group 2012), Claudio Giambruno 5et – Moon is Here (Jazzy Records 2012), Giuseppe Urso – Dimore (True Life 2013), Tre Terzi – Tre Terzi (2015).

La  voglia di far musica non si esaurisce tra i palchi in cui si esibisce,ma anche  attraverso la didattica. Attualmente Diego è docente presso la scuola di musica Cast Gattuso e cura  la Jam Jazz allo Jail di Palermo .

Elena D’Angelo

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