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Seconda edizione di “Un Brano a Testa” in memoria di Gianmaria Testa, domani all’ Auditorium Rai

Domenica 18 marzo, all’ Auditorium Rai di Palermo si terrà la seconda edizione di “Un brano a Testa”, un grande cantautore italiano, uno dei nomi di riferimento della canzone italiana, prematuramente scomparso nel 2016. Lo spettacolo è gratuito fino ad esaurimento posti.

Saranno otto i cantautori che divideranno il palco dell’Auditorium RAI suonando due brani a testa, appunto, uno proprio e l’altro del celebre cantautore, solo con la propria voce e la chitarra, celebrando così con un concerto spettacolo la profonda essenzialità di Gianmaria Testa.
Si esibiranno: Massimo Donno, cantautore pugliese e organizzatore del primo evento “Un brano a Testa“, Sara Romano, Marco Corrao, Chiara Minaldi, Valeria Graziani, Alessio Alessandra, Mimì Sterrantino e Oriana Civile, grandi esponenti del cantautorato siciliano. Vi sarà inoltre la partecipazione straordinaria di Nicola Negrini, contrabassista di Gianmaria Testa.

Gianmaria Testa  nasce a Cavallermaggiore, in provincia di Cuneo, in una famiglia di agricoltori che amava la musica. Comincia a suonare la chitarra e compone fin dal primo accordo imparato. Il  suo debutto avviene come strumentista rock. La prima consacrazione arriva nel 1993 al Festival musicale di Recanati dedicato ai nuovi talenti della canzone d’autore. L’anno seguente arriva in Francia, grazie all’incontro con Nicole Courtois, produttrice francese, che nel 1995 gli pubblica il primo disco «Montgolfières». La critica italiana si accorge di lui proprio dopo un concerto all’Olympia di Parigi. Nell’ottobre del 2000 esce il primo disco «italiano», «Il valzer di un giorno». Nel 2003 arriva in tutta Europa il quinto album « Altre latitudini» che consacra il suo stile, fatto di una malinconia sottile e di una profonda potenza poetica che lo porta a scoprire l’America con la prima tournée nel 2005.
Testa è stato uno tra i primi cantautori a raccontare in musica il tema delle migrazioni moderne e nel 2006, pubblica «Da questa parte del mare»,  un concept album riflessivo e privo di demagogia proprio sui popoli in fuga:descrivendo tra deserti e mari e il senso di sradicamento a qualsiasi latitudine; album che gli vale la prima Targa Tenco.
Nell’autunno 2013 l’ultimo disco, un live, «Men at Work», frutto di una lunga tournée in Germania col suo quartetto: 23 canzoni che rappresentano un po’ la summa di vent’anni di carriera e che, ascoltate oggi, sono il manifesto della sua sottile poetica.
Muore nel 2016, a soli 57 anni, sconfitto da un tumore che da un anno lo aveva colpito e lo aveva costretto a interrompere il suo tour.