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PREMIO ANDREA PARODI: aperto il bando per l’11esima edizione

Aperto il bando per l’11esima edizione del “Premio Andrea Parodi”, riservato agli artisti di tutto il mondo e che ha l’intento di valorizzare le nuove tendenze nell’ambito della musica dei popoli o “world music”, cioè di quegli artisti che mescolano la cosiddetta musica folk o etnica a suoni e modelli stilistici di diversa provenienza.

La commissione artistica istituita dalla Fondazione Parodi selezionerà tra gli iscritti, in maniera anonima, da otto a dodici finalisti , che si si esibiranno al festival ‘Premio Andrea Parodi 2018‘ di Cagliari davanti a una giuria tecnica – composta da addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori – e a una giuria critica di giornalisti.

L’iscrizione, gratuita, dovrà essere inviata secondo le modalità indicate nel sito web della Fondazione, entro e non oltre il 31 maggio prossimo. Al vincitore spetterà un premio in denaro di 2500 euro a copertura di tutti i costi di master class, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro, ma anche l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2018 dell’European jazz expo’ in Sardegna, di Folkest in Friuli, del Negro Festival di Pertosa (Salerno), del Mei di Faenza, dello stesso Premio Parodi e in altri eventi che saranno man mano annunciati.

Al vincitore del premio della critica andrà invece la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi.  Le precedenti edizioni sono state vinte: nel 2017 da Daniela Pes (Sardegna), nel 2016 dai Pupi di Surfaro (Sicilia), nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Questa manifestazione nasce per omaggiare la figura di Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso da solista di rilevante valore e di rielaborazione delle radici, che gli ha consentito di diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.