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“Pandora”, la tradizione dei Nisia incontra Antonio Putzu

Quando la tradizione dei Nisia si lega a quella del maestro, Antonio Putzu, si crea un connubio perfetto che crea un’armonia di suoni unici e, quasi, trascendentali. Tanto, infatti, è il trasporto che l’ascoltatore sentirà con il nuovo album, il secondo, dei Nisia dal titolo  ‘Pandora’ .

Composto da 12 tracce, di cui 8 composizioni originali, con testi in dialetto e musiche composte e arrangiate dal duo Emanuela Lodato e Vincent Noiret, “Pandora” vede anche la collaborazione dell’artista Putzu: “L’incontro tra me ed Emanuela Lodato – racconta Antonio Putzu –  risale a qualche anno fa, quando Emanuela collaborava come percussionista e danzatrice nei progetti di Massimo Laguardia e Mario Incudine, progetti nei quali io suonavo regolarmente”.

La tematica che ispira il disco è legata ad una serie di figure della storia, della società, e anche della mitologia, che costituiscono i ‘capri espiatori’, i diversi, gli esclusi, tutti coloro che non rientrano negli schemi precostituiti della società, ma che con la loro curiosità, la loro originalità, la loro poesia, sono il sale della terra, i colori della festa, fonte prospera di vita e di creatività.

“Interverrò su due brani: una sorta di stornello la cui musica riprende le melodie tradizionali, e il cui testo scritto da Emanuela parla di una separazione, di un amore lontano, del desiderio di abbattere i confini e superare le frontiere – prosegue Putzu  –  Il secondo brano parte da un testo tratto da una raccolta del Pitré e si tratta di un indovinello, “nniminu”, una forma poetico- letteraria popolare diffusa in Sicilia, musicato e arrangiato da Nisia, e arricchito proprio dai suoni, intensi e variegati della zampogna, dei flauti e dei friscaletti”.

L’ispirazione musicale resta invece da un lato i suoni e i ritmi tradizionali, con la presenza di strumenti come tammorre e tamburelli, chitarra battente, la zampogna e i friscaletti, la fisarmonica. La nota jazz e folk del nord europa, invece, è data dai suoni profondi e avvolgenti del contrabbasso di Vincent Noiret.

L’uscita del disco è prevista a fine dicembre e il concerto di presentazione sarà il 21 gennaio 2017 al teatro Molière di Bruxelles.

“Nel corso del 2017 – conclude il maestro Antonio Putzu – il disco sarà anche presentato in Sicilia e in quell’occasione Nisia sarà accompagnato sul palco da me e Virginia Maiorana, che ha suonato su 4 brani. È stata una bella esperienza di condivisione musicale, di scambio di idee ma soprattutto di unione a livello umano. Considero il progetto Nisia un modello che si innesta sulla tradizione ma che da vita allo stesso tempo a sperimentazioni originali. Emanuela ha da subito creato un modello, un “marchio” riconoscibilissimo, una sorta di autografo che rende le sue composizioni davvero uniche. La felicità è ovviamente massima soprattutto perché suonare al fianco di Vincent Noiret mi inorgoglisce e mi onora”.