Pamela Barone e la musica, legame inscindibile

Esistono amori talmente puri da esistere prima ancora di riconoscerli. Esistono passioni talmente profonde da essere trasmesse da persona a persona involontariamente, naturalmente, come un bisogno fisiologico. Tutto ciò diventa ancora più bello quando certi passaggi avvengono dentro il nido familiare, dal padre alla figlia, ad esempio. Ed è proprio quello che è accaduto a Pamela Barone, affermata cantante palermitana che, lasciandosi trasportare dai ricordi, ci ha raccontato la sua storia.

Pamela Barone nasce a Palermo l’otto aprile 1986. Ma inizia ad amare la musica da una data antecedente a questa: “La mia passione nasce prima di me – racconta fieramente Pamela -. Ascoltavo musica già dentro il grembo della mia mamma perché il mio papà aveva un gruppo musicale e lei mi portava con sé ai suoi concerti”. Vista la luce, Pamela continua a crescere in quest’ambiente familiare squisitamente artistico ascoltando musica di gran classe: Beatles, Tom Jobim, Ella Fitzgerald, Whitney Houston, Queen, Mina. E proprio questi grandi nomi furono, successivamente, le influenze maggiori per la sua carriera artistica. Ma il colpo di fulmine, che poi si trasformò in amore per la vita, Pamela lo ebbe con Stevie Wonder. Rimase folgorata dal suo linguaggio e grazie a lui iniziò a sognare una vita da musicista.

Ma facciamo di nuovo un passo indietro nella sua infanzia. Fianco a fianco con il padre, quando Pamela aveva soltanto dieci anni, trascorreva tante serene ore della propria giornata fantasticando tra le note della musica classica suonata solo da chitarra, lo strumento prediletto dal padre. Coltivando questa abitudine, si instaurò un’amicizia vitale tra la musica e Pamela che non perse tempo ad esibire il suo talento. Era lei, infatti, la piccola bambina star di tutti i compleanni dei parenti, conoscendo a memoria le famose sigle dei cartoni animati.

Quando, all’età di diciassette anni, Pamela decide di iscriversi presso la Scuola di Musica “Music Time”, si avvia la sua carriera. Inizia a studiare tecnica vocale e ad esibirsi nei suoi primi saggi in teatro, fino ad arrivare all’esperienza dell’intrattenimento durante i matrimoni. Diciottenne, partecipa al Talent Show di Maria De Filippi “Amici” giungendo in finale e partecipando alla trasmissione in diretta televisiva. “È stata un’esperienza meravigliosa, ricca di emozioni. Ero molto piccola e priva di esperienze. Ricordo ancora il giorno del primo provino a Cinecittà: sono entrata alle nove del mattino e ho concluso a mezzanotte, un giorno infinito. Ma è stato fantastico, ho conosciute bellissime persone e imparato moltissimo. Quell’anno arrivai al terzo provino e poi non mi chiamarono più. Ma non ho mollato e l’anno successivo andai di nuovo a Cinecittà. Quella fu la volta buona”.

Nel 2005 partecipa con attestato al “5 Premio Sanremo internazionale musica” con i docenti Maurizio Anesa, Roberta Sambucci e Roberto Fia. Nel 2006 conquista il secondo posto al “POLITEAMA FESTIVAL”, presso il teatro Politeama di Palermo, con la partecipazione di: Gatto Panceri, Sasà Salvaggio, Paolo Valdesi e Danny Mendez. Nel 2009 vince il Concorso Nazionale di Musica Leggera “Premio Filippo Alotta” ottenendo una borsa di studio presso la “Hope Music School” di Roma ed un riconoscimento particolare dall’Associazione “Fonopoli” di Renato Zero. Nel 2010 inizia a collaborare presso la Scuola di Musica “Arte e Suoni”. Nel 2013 partecipa al disco “Malura” di Ninni Marraffa con il brano “Sasà” interpretato in dialetto siciliano e arrangiato da Sergio Munafò, Riccardo Lo Bue, Giovanni Palazzolo, Gaetano Riccobono e tanti altri. Nel 2014 partecipa con attestato al master di canto con Nazzareno Nazziconi, Lignea, Umberto Iervolino e Roberto Vecchi. Nel 2015 partecipa con attestato al master per cantautori tenutosi presso l’Università di Asti con Niccolò Agliardi, Giuseppe Anastasi, Luca Carboni, Cheope, Francesco Guccini e Mauro Pagani. Nello stesso anno collabora al secondo disco di “Ninni Marraffa” con il brano “Volto che non guarda” arrangiato dai migliori musicisti di Palermo e di prossima pubblicazione. Per concludere l’anno in bellezza partecipa al concorso nazionale “Applauso tour” che la vede vincitrice con l’inedito “Dove vanno a finire i sogni”, brano scritto e composto dalla cantate stessa e arrangiato da Lorenz Piraino. Nel 2016, infine, collabora come corista allo spettacolo di Paolo belli e la Lab Orchestra.

Attualmente Pamela è impegnata al Conservatorio di Palermo e presso la scuola dove insegna dal 2007, l’Associazione Culturale Salvatore Pollicino. Qui si occupa della preparazione e formazione di gruppi musicali e cori. “Spero di insegnare ai miei ragazzi ad amare la musica in tutti i suoi aspetti. Spero di farlo ogni giorno con tanto, tanto entusiasmo. Riguardo il futuro, spero di laurearmi al più presto. Ma soprattutto, spero di regalare emozioni alla gente attraverso la mia voce. E magari, cantare i miei brani, realizzare un disco, scrivere per qualche artista. Questi i miei sogni e i miei progetti”.

Elena D’Angelo

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