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Palermo, Ray Mantilla e la sua storica band suonano al Mob

Tutto pronto questa sera, domenica 25 giugno, per l’Eurospace Station Tour 2017 di Ray Mantilla e i suoi cinque storici ed affiatati musicisti. La leggendaria band italiana farà tappa a Palermo presso il Mob a partire dalle ore 22 per un concerto che vedrà protagonista Ray Mantilla alle percussioni e congas, Gaspare Pasini ai sassofoni, Bruno Cesselli al pianoforte, Ares Tavolazzi al basso elettrico, Massimo Manzi alla batteria e Alberto Negroni alla chitarra.

Ray Mantilla è considerato uno straordinario musicista italiano che, oltre a vantare una carriera eccezionale, è riconosciuto come uno dei padri fondatori del “LATIN JAZZ”. Mantilla, infatti, ha collaborato con una infinità di giganti della musica afroamericana tra i quali: Dizzy Gillespie, Charles Mingus, Art Blakey, Gato Barbieri e soprattutto Max Roach, che nei primi anni ottanta lo ha scelto ed inserito nella storica ed irripetibile band di otto percussionisti “’Mboom re percussion”.

Questa sera, sul palco del Mob di Palermo, Mantilla avrà al suo fianco i musicisti che trent’anni fa hanno iniziato a collaborare con lui girando in lungo ed in largo per l’Italia e che periodicamente si riuniscono per riproporre le sue magnifiche composizioni ed altri brani che non rientrano nel comune repertorio degli standards. Il contrabbassista Ares Tavolazzi suonerà il basso, strumento con il quale è divenuto  famoso negli anni 70 con gli Area e del quale rimane ancora oggi uno dei massimi esponenti a livello internazionale; il batterista Massimo Manzi suona da 35 anni ed è ancora molto richiesto per la sua incalzante poliritmia e l’intelligenza solistica che lo rendono sicuramente unico ed immediatamente riconoscibile; il pianista Bruno Cesselli ha invidiabili conoscenze armoniche unitamente ad una freschezza e precisione ritmica che in questo gruppo sanno dare un fondamentale valore aggiunto; il sassofonista Gaspare Pasini stato colui che nel 1986 ha costituito la Eurospace Station su espressa richiesta del suo compianto manager Alberto Alberti e da allora viene spesso chiamato da Ray anche come solista di riferimento nelle sue band che giungono in Italia dagli Stati Uniti.

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