Novità Discografiche – “Of Shadows”, nuovo progetto discografico del cantautore palermitano Fabrizio Cammarata

Si intitola “Of Shadow” ed è l’ultima fatica del cantautore palermitano Fabrizio Cammarata. L’album è autentico cammino iniziatico, un vero e proprio diario privato con il quale Cammarata si mostra vulnerabile e rende pubblici gli affanni del cuore di un uomo che finalmente metabolizza i propri tormenti attraverso liriche intense che sono al tempo stesso personali e condivisibili. Le 11 canzoni che compongono il disco sono state scritte nel corso dei numerosi viaggi intrapresi da Cammarata nell’esplorazione della sua composita geografia musicale.

Undici tracce con cui Fabrizio Cammarata mette a nudo la sua anima e i suoi sentimenti più profondi. “Of Shadow” si mostra ancora intriso di quella magica polvere respirata a lungo nel sentito omaggio alla cantante Chavela Vargas di “Un Mondo Raro”, realizzato a inizio anno 2017 insieme al collega Antonio Di Martino. “Of Shadows” è un’opera di passioni vissute, che pulsano ancora di un dolore evidente, dove, tra folk e acustica, il musicista si scopre fragile e consapevole del suo percorso emotivo. A tratti candido e cristallino, ma anche rabbioso e istintivo nell’esporsi così alla pubblica piazza, Fabrizio Cammarata fa della sua anima cosmopolita, eppure profondamente mediterranea, uno strumento per guardarsi dentro e affrancarsi così dalle proprie angosce, secondo un rito liberatorio di cui questo “Of Shadows” ne rappresenta l’epilogo.

Un flusso di coscienza che si snoda tra passato e presente, partendo dalla natìa Palermo fino agli angoli più disparati del globo alla ricerca di idee e riflessioni da portare con sé come personale bagaglio creativo. C’è la carezza dolente di “You’ve been on my mind”, ma anche i tribalismi di “Naked for you”, passando per un cono d’ombra nel quale galleggiano aspirazioni elettroniche e malinconie strappacuore. Da “Come and leave a rose” a “Say goodbye”, fino al ritorno alla terra sudamericana nella conclusiva “My vida”, in un continuo alternarsi tra l’urgenza di raccontarsi e la riflessione più cauta, la tensione si genera per contrasti, ascolto dopo ascolto, prendendo riferimento tanto dal Beck sentimentale di “Sea Change” e “Morning Phase” così come dal cantautorato fragile di Damien Rice e Bon Iver.