MUSICA INDIPENDENTE

“Non è colpa mia”  è il singolo d’esordio di Paola Russo

“Non è colpa mia”  è il singolo d’esordio di Paola Russo, nuova voce rivelazione della scena pop siciliana. Il pezzo, estremamente sensuale, racconta il gioco di sguardi, azioni, mosse tra chi desidera e chi è desiderato. Il brano è già disponibile su tutte le piattaforme digitali,ed  è stato anticipato da un caleidoscopico videoclip.

Paola Russo, cantante virtuosa, dal timbro cristallino, alto e vibrante esordisce con “Non è colpa mia”, primo singolo che anticipa l’uscita dell’album in arrivo a settembre. Una voce d’altri tempi, potente e grintosa, sonorità anni 80′ per ritmi pop spregiudicati e vivaci. Un debutto sorprendentemente a fuoco per l’autrice che interpreta la complessità delle relazioni in modo energico e dissacrante. Il pezzo, estremamente sensuale, racconta il gioco di sguardi, azioni, mosse tra chi desidera e chi è desiderato.

Il brano per suoni, carisma e vocalità ricorda le sonorità di Nada, Donatella Rettore e la conterranea Giuni Russo. “Non è colpa mia” è un perfetto esempio di Synth-Pop dagli echi New-Wave, con una sezione ritmica importante sulla quale si incastrano le tessiture vocali sovrapposte di Paola Russo.

Il videoclip curato dal giovane regista palermitano Andrea Nocifora descrive visivamente una doppia identità. La figura e il volto dell’artista vengono trasformate, sfaccettate, liquefatte con l’obiettivo di disegnare un’ impossibilità di essere una sola cosa.

Ecco il videoclip!

Paola Russo ha un passato da corista di Giorgia, una vita dedicata alla musica e un grande voglia di sperimentare un nuovo percorso artistico. Un desiderio che si traduce in un debutto nostalgico inspirato al synthpop e alla new wave degli anni ottanta.

Il suo look androgino e la voce profonda riassumono un po’ l’eredità delle icone di quegli anni da Anna Oxa a Nada . «Da piccola ero un vero maschiaccio» racconta Paola, che ora sta pensando ad un album da pubblicare a Settembre e al suo percorso artistico da cantautrice «con il passare del tempo ho scoperto il gusto minimalista, mi piacciano ancora i tagli sartoriali maschili ma li abbino a linee più ampie e morbide.»