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NO NAME è il primo singolo di Francesca Incudine: la strage delle operaie della Triangle Waist Company

Arriva nella settimana della giornata dedicata alle donne NO NAME, il nuovo singolo di Francesca Incudine che racconta la strage delle operaie della Triangle Waist Company e ispirato al libro “Camicette bianche, oltre l’8 marzo” di Ester Rizzo. Il brano è accompagnato da un delicato video che porta la firma di Emanuele Torre.

NO NAME raccoglie immagini, numeri, volti senza nomi di tante donne che affidarono le loro vite e le loro speranze ad una nave e alle acque di un oceano e in un attimo divorate dalle fiamme. Chiuse a chiave in una stanza dai padroni della fabbrica, per paura che rubassero o prendessero troppe pause, si lanciarono dalle finestre – come unica via d’uscita – per scampare alle fiamme.

Era il 25 marzo del 1911 quando 146 operai, di cui 129 donne, rimasero uccisi nell’incendio della Triangle Waist Company di New York, la fabbrica delle “shirtwaist”, le camicette bianche di moda tra le signore dell’alta borghesia. A perdere la vita soprattutto immigrate ebree e italiane, gran parte provenienti dalla Sicilia, molte delle quali fin troppo giovani. Bambine di 12-13 anni sottoposte a turni di lavoro di quattordici ore al giorno per sei dollari alla settimana. A questa drammatica storia è dedicato il primo singolo della cantautrice siciliana Francesca Incudine che non a caso arriva nella settimana della Giornata della donna. Il brano anticipa l’uscita del suo secondo album, Tarakè, prevista per il 19 marzo.