FREQUENZE RETRO' NEWS

“Nel cilindro di un mago tour”, i Frequenze Retrò confermano due appuntamenti in Puglia

I Frequenze Retrò, quartetto acustico a corde palermitano, non smettono di stupire i fan e, dopo il lungo tour che ha costantemente impegnato la band per tutta l’estate, sono carichi per portare la loro musica in Puglia. “Nel cilindro di un mago tour”, infatti, farà tappa nella splendida località marittima di Gallipoli il prossimo 16 settembre in occasione dell’evento Salentobike ed il giorno successivo, il 17 settembre, i Frequenze Retrò saliranno sul palco del Murgiafest di Santeramo in Colle, a Bari.

Le serate musicali in compagnia dei Frequenze Retrò assicurano divertimento e spensieratezza. Il lunghissimo tour iniziato in primavera ha visto la band palermitana composta da Valeria Graziani (voce), Salvo Agate (chitarra petite bouche), Maurizio Crivello (chitarra grande bouche) e Luca De Lorenzo (contrabbasso) impegnata nel presentare in giro per la Sicilia e l’Italia le dieci tracce inedite dell’album “Nel cilindro di un mago”. I prossimi appuntamenti saranno alla volta della splendida Puglia: i Frequenze Retrò, infatti, saranno protagonisti dapprima del Salentobike il 16 settembre ed il giorno seguente saranno ospiti d’onore della serata di chiusura della ottava edizione del Murgiafest – Ecofestival dell’Alta Murgia, a Bari.

Sui palchi pugliesi la band palermitana porterà i brani “semiseri” che costituiscono “Nel cilindro di un mago”, in cui emerge chiaramente lo stile dei Frequenze Retrò, che affonda le proprie radici nel jazz manouche. Questa la tracklist dell’album eseguita nel corso del tour: Chaise Longue; L’uomo dei sogni; Les toi; Boudoir; Il paese del sol; Ballarò; Il gioco delle parti; Luna Park; La begonia della zia Lucia; Quattro stracci. Testi e musiche sono di Valeria Graziani eccetto “Chaise Longue”, scritta con Salvatore Agate, “Les Toi” di Salvatore Agate e Soraya Lamrous e “Ballarò” di Salvatore Agate. Hanno collaborato al disco: Sergio Calì (batteria e vibrafono), Roberto Gervasi (fisarmonica), Nicola Giammarinaro (clarinetto) e Rares Morarescu (violino).

L’album è stato suonato con strumenti di liuteria, ripresi in studio contemporaneamente per restituire l’energia dell’esibizione dal vivo. Attraverso queste dieci canzoni viene espressa la voglia di affrancarsi dalla noia, dall’indolenza, dall’aridità e dall’intorpidimento globale”, racconta la band.

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