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Giuseppe Milici e Anita Vitale in “Note jazz al crepuscolo” al Teatro Antico di Segesta

L’evento di chiusura del Calatafimi Segesta Festival – Dionisiache 2017 è stato affidato all’eccellente duo artistico composto dall’armonicista Giuseppe Milici e la cantante jazz Anita Vitale. I due talenti siciliani si esibiranno in “Note jazz al crepuscolo” nella suggestiva location del Teatro Antico di Segesta il prossimo 3 settembre a partire dalle ore 19.15 raccontando al pubblico la loro musica attraverso le proprie composizioni e attraverso quei brani che hanno segnato il loro cammino professionale.

Il Calatafimi Segesta Festival – Dionisiache, manifestazione che nasce nel 2015 per dare seguito alle stagioni teatrali che dal 1981, con una certa continuità, si sono svolte al Teatro Antico di Segesta, anche quest’anno è giunta ai saluti finali. Per la serata conclusiva del Festival, prevista per il prossimo 3 settembre, è stata scelta la musica profonda e ricercata di Giuseppe Milici, uno tra i migliori armonicisti del panorama musicale italiano (ha suonato come solista in alcuni tra i più popolari programmi televisivi, compresi Serata d’onore, Fantastico, Uno su cento, Festival di Sanremo), e la voce senza uguali di Anita Vitale cantante e pianista Vincitrice del MADE IN NEW YORK JAZZ COMPETITION 2013 (dove arriva prima su tutte le categorie). Nel corso del concerto pensato per il Teatro di Segesta dal titolo “Note jazz al crepuscolo”, racconteranno la loro musica attraverso le proprie composizioni e attraverso quei brani che hanno segnato il loro cammino professionale. Composizioni quali: “Nuovo Cinema Paradiso”, “Il Cielo In Una Stanza”, “Isn’t She Lovely” e molti altri verranno eseguiti con arrangiamenti originali. Il concerto prevede un omaggio a Toots Thielemans maestro indiscusso dell’armonica recentemente scomparso.

Il Calatafimi Segesta Festival – Dionisiache è frutto della volontà del sindaco di Calatafimi Segesta, Vito Sciortino, che ha voluto ridare vita agli eventi teatrali dopo due anni di pausa. La direzione artistica di Nicasio Anzelmo, con l’intuizione delle Dionisiache, ha puntato a recuperare la dimensione collettiva e aggregativa del teatro come “rito”, prerogativa indispensabile per un festival che propone ogni anno circa 60 spettacoli, di cui almeno 45 rappresentazioni classiche, ma anche concerti e albe.

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