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Mario Incudine dirige “Un canto mediterraneo. Voci e suoni dal Pozzo dei Goti al Mare Nostrum”

Gli artisti siciliani si impegnano, ancora una volta, a promuovere e valorizzare al massimo la cultura musicale dei territori della nostra Isola. E proprio questo è l’obiettivo della manifestazione “Un canto mediterraneo. Voci e suoni dal Pozzo dei Goti al Mare Nostrum”, un progetto del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto con direzione artistica e regia di Mario Incudine. Nel corso dello spettacolo, che si terrà il 29 aprile presso il Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), verranno coinvolti, in un unico progetto corale, musicisti, cantori e suonatori di strumenti della tradizione territoriale come la “zampogna a paru”.

La giornata inizierà con un percorso laboratoriale dedicato agli strumenti tipici del territorio come, appunto, la “zampogna a paru”: vera testimonianza musicale del circondario di Barcellona. Si proseguirà con le sperimentazioni delle varie forme di canto, tra cui il canto della “Visilla”, bellissima espressione di canto para liturgico e devozionale. Si proseguirà con i ritmi dei tamburi a cornice, strumenti comuni a tutti i paesi che da Messina arrivano fino ai Nebrodi, si creerà un organico variegato e multiforme che eseguirà un repertorio che parte delle tradizioni popolari della città spingendosi oltre ad abbracciare il repertorio mediterraneo.

La direzione artistica e la regia del concerto saranno affidate a Mario Incudine. L’Orchestra Popolare Pozzo dei Goti, presente sul palco, sarà formata da più di sessanta elementi e sarà diretta dal maestro Antonio Vasta, barcellonese pluripremiato e apprezzato in tutto il mondo per i suoi successi e le sue numerose collaborazioni prestigiose da Camilleri fino a Francesco De Gregori. All’organico dell’Orchestra ( formata dal coro di voci bianche “I piccoli cantori” diretti da Salvina Miano, i Visillanti di Barcellona Pozzo di Gotto, il grande ensemble di Zampogne a Paru, i giovani organettisti di S.Lucia del Mela e di Barcellona Pozzo di Gotto, i maestri dell’accademia musicale “Johann Kaspar Mertz” Carmelo Imbesi e Carmen Zangarà e la partecipazione straordinaria di Lello Analfino), si aggiunge la partecipazione di musicisti barcellonesi, espressione del fermento musicale e culturale della città come il fiatista Antonio Putzu, il polistrumentista Antonio Livoti, gli organettisti guidati dal maestro Antonio Merulla di Santa Lucia del Mela e la scuola di organetti del maestro barcellonese Pippo Benevento.
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