Levante, “Caos in Teatro Tour 2018”, due tappe in Sicilia

Levante, nuovo volto tra i Giudici di XFactor, autrice pop fenomeno sui social e scrittrice, torna in Tour tra i Teatri Italiani per proporre ai fan un nuovo spettacolo live intimo, elegante e suggestivo promosso da Puntoeacapoconcerti. L’artista, tra gli appuntamenti, conferma anche due date nella sua Sicilia previste per la prossima primavera: al Teatro Biondo di Palermo il 22 marzo alle ore 21 e al Teatro Metropolitan di Catania il 23 marzo dalle 21.

Dopo un anno straordinario all’insegna del successo dell’ultimo lavoro discografico “Nel caos di stanze stupefacenti”, due tour da tutto esaurito e il debutto televisivo, la cantautrice siciliana Levante torna dal vivo in tour nel 2018 con un nuovo spettacolo, più raccolto e adatto all’atmosfera elegante dei teatri: “Caos in teatro tour 2018” composto da 14 concerti nei principali teatri italiani. Dal vivo, nella programmazione di PuntoeacapoLIVE con la direzione artistica di Nuccio La Ferlita, Levante porterà i brani del suo ultimo lavoro discografico e le canzoni che hanno segnato la sua carriera artistica. I brani dell’artista proposti dal vivo avranno arrangiamenti del tutto inediti. Intanto, Levante continua a stupire il suo pubblico e da pochissime ore è in radio il nuovo singolo “Gesù Cristo sono io”, un brano che la cantante ha scritto nel 2016 ispirandosi ai tristi fatti di cronaca di cui negli ultimi tempi si parla ancor più spesso e che riguardano donne che subiscono soprusi all’interno di una coppia (il brano rappresenta infatti la soggettiva di una donna all’interno di una storia d’amore malata e tormentata) ma anche dalla stessa società, che ancora vive la donna come un essere fragile, da guidare nell’identità e nelle scelte, spesso da sminuire. In “Gesù Cristo sono io” Levante esprime un messaggio di forza e guarda alla natura femminile con fiducia e senza pietismi. Quella rappresentata è una Donna nel momento in cui si rialza e si rivolge idealmente a colui che non merita più il suo amore; lei salva se stessa, da sola: “E da te risorgo anch’io”.