La storia di Igor Ciotta, eccelso bassista palermitano

“Quando mi innamorai del basso elettrico Igor Ciotta divenne il mio insegnante. Raffinato musicista prodigo di consigli che mi hanno permesso di rendere la musica una meravigliosa professione. Nelle sue note si cela un grande amore per Jaco Pastorius, Santo protettore di tutti noi bassisti. Il suo walking bass è solido e preciso e ricorda l’estro di Ray Brown, eccellente contrabbassista. A distanza di anni penso di aver scelto l’insegnante più preparato e più adatto a me”.   Diego Tarantino

“Un musicista preparatissimo, una delle persone più talentuose che abbia mai conosciuto. È il padre di tutti i bassisti palermitani. Cosa non banale o scontata, è anche un ottimo insegnante. Trasmette il suo talento agli altri con naturalezza e le sue lezioni sono molto semplici e spontanee. Questa cosa mi piace moltissimo. Il fatto che io sia un chitarrista e che suoni con lui evidenzia quanto sia colto in materia jazzistica e circa la musica in generale. Una persona di grande spessore”.   Manfredi Tumminello

“Suono con Igor ormai da 20 anni perché, oltre alle sue indiscutibili qualità professionali, è un musicista che ama il lavoro di squadra e che è estremamente affidabile. Di conseguenza, per me, è assolutamente insostituibile”.   Giuseppe Milici

Ormai da molti anni nella realtà musicale siciliana parlare di basso elettrico significa parlare di Igor Ciotta. La sua figura è diventata nel tempo il punto di riferimento per appassionati, cultori, professionisti. Tra le sue mani si sono formati e hanno studiato jazz e tecnica dello strumento grandi nomi del panorama musicale siciliano come Marco D’Arpa, Federico Gueci, Massimo Calì, Manfredi Tumminello , Diego Tarantino , Davide Femminino, Placido Amato e tantissimi altri.

Ma il suo straordinario talento è stato scoperto da un grande maestro a cui Igor deve tutto: Mimmo Cafiero. Infatti, sebbene la passione per la musica fosse nata in lui quando era soltanto un bambino che, senza nessun tipo di conoscenza su note, accordi o tempo, strimpellava le tastiere, Igor comincia a dedicarsi allo studio della musica compiuti i 22 anni. Un po’ per istinto, un po’ per curiosità, un po’ per destino, si avvicina alla Scuola Musica Insieme diretta da Mimmo Cafiero e Loredana Spata (oggi denominata Open Jazz School). “Si tratta della Scuola che, secondo me, ha sfornato i più grandi talenti palermitani. La prima volta che entrai – racconta Ciotta- vidi Cafiero alla scrivania e gli domandai: «Qual è lo strumento più richiesto?» Mi rispose: «Il basso elettrico: i bassisti sono come oro» Dissi: «Ok. Vado a comprarlo e torno»”.

Così, quasi per scherzo, iniziò a studiare il basso nel febbraio 1996 e, sei mesi dopo, Cafiero lo convocò per il suo primo concerto con lui, Stefano D’Anna, Mauro Schiavone e Francesco Guaiana. “Tutti loro tranne me erano artisti affermatissimi a livello europeo. In quel periodo ho preso tante di quelle botte che la cosa mi ha portato ad approfondire tantissimo lo studio della musica. Mimmo ha saputo come farmi innamorare davvero dello strumento e mi ha fatto crescere tanto”.

Inoltre, Mimmo Cafiero gli ha anche regalato la possibilità di conoscere Dario Deidda, successivamente divenuto suo maestro di strumento e da lui stesso definito tra i migliori bassisti viventi al mondo. Prosegue gli studi presso la Scuola Europea di Orchestra Jazz a Palermo con il progetto Urban dal 1998 al 2000 diplomandosi come strumentista d’orchestra col massimo dei voti con i maestri: Gunther Shuller (U.S.A.), Dusko Goycovich (Germania), Bill Russo (U.S.A.), Marcello Piras (Roma), Mario Raja (Roma), Pietro Tonolo (Padova) e Vito Giordano (Palermo).

Il suo amore per la musica lo ha portato ad incuriosirsi verso le melodie della cultura brasiliana e latina, da lui molto apprezzate e seguite. Sono moltissimi i colleghi che segue e che lo appassionano ma, dovendo manifestare una preferenza, definirebbe il contrabbassista, compositore, cantante e bassista jazz israeliano Avishai Cohen il suo artista preferito. Ha collaborato con: Billy Hart, Ernie Watts, Paul Jeffrey, Sheryl Bailey, Robert Bonisolo, Bill Russo, Andy Gravish, Joe Porcaro (papà di Jeff), Emil Richards, Brad Wheeler, Daniela Schaechter, Matt Renzi, Gianluca Petrella, Marco Tamburini, Maurizio Giammarco, Francesco Bearzatti, Rosario Giuliani, Andrea Beneventano, Salvatore Bonafede, Arrigo Cappelletti, Giovanni Mazzarino, Pietro Condorelli, Marcello Tonolo, Stefano “Bedo” Bedetti, Mimmo Cafiero, Vito Giordano, Enzo Carpentieri, Vinum De Cupa, Orazio Maugeri, Riccardo Fassi, Luigi Grasso, Enzo Zirilli, Stefano D’Anna, Mario Raja, Ignazio Garsia, Tony Cattano, Claudio Cusmano, Giuseppe Mirabella, Dino Rubino, G. Agostino Frassetto, Marvi La Spina, Catherine Antoine, Francesco Buzzurro, Marco Zurzolo e molti altri. Ma un ricordo indelebile è stato lasciato in lui dal sassofonista Dave Liebman: “Suonare insieme nel 2002 è stata un’esperienza mistica. Liebman ha voluto che interpretassimo i brani di John Coltrane del quale, dopo la morte, ha preso in eredità la ritmica”.

Ottimi ricordi li conserva anche relativamente all’esperienza con il Vinum De Cupa Quintet/Quartet capitanato da Mauro Schiavone e Giuseppe Urso, insieme ad Orazio Maugeri e Bernardo Viviano. Con loro ha, con enorme successo, tenuto un tour in Ungheria e varie date in Italia al ritorno. L’attività oltre i confini nazionali lo ha visto protagonista anche in Finlandia nel 2009 insieme all’affezionato maestro Cafiero per poi proseguire la sua attività concertistica con enorme successo anno dopo anno fino a raggiungere, lo scorso giugno, la Polonia con Roberto Gervasi, Fabrizio Francoforte e Giuseppe Milici.

Compagni d’arte, d’avventure e di successi, Igor Ciotta e Giuseppe Milici lavorano fianco a fianco da ormai venti anni. Una stima reciproca a livello umano e professionale subito tangibile ogni volta che inizia una loro esibizione. Il basso e l’armonica dei due talenti si fondono insieme con una tale armonia da mozzare il fiato.

Tra i tantissimi concerti tenuti, Igor ricorda con particolare entusiasmo la rassegna jazz 2015 in cui si è esibito con Orazio Maugeri e il giovane pianista Valerio Rizzo.

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