La storia del successo di Rossella Aliano dai “Liberadante” a “Blood Moon”

“La notte, da bambina, cantavo la ninna nanna per addormentarmi, ovviamente ninne inventate di sana pianta”. La passione per il canto di Rossella Aliano nasce così. La cantante siracusana, originaria di Lentini, dimostra fin dall’adolescenza una spiccata propensione alla composizione musicale, sia legata al testo sia legata agli arrangiamenti. “Quando ho comprato la mia prima chitarra mi sono resa conto che mi annoiava suonare i brani degli altri. Iniziavo ad inventare parole ed accordi, rendendomi conto che forse avevo qualche potenzialità”.

Una vita destinata alla musica, dunque, quella di Rosella Aliano. Innamorata del genere barocco, del jazz, dell’hard rock e del cantautorato italiano e straniero, non si è mai accontentata dell’ascolto musicale fine a se stesso. La sua inclinazione era ed è la creazione di musica propria, mossa da emozioni difficili da trattenere, filtrate e poi espresse in brani musicali.

Poco più che ventenne partecipa alla scrittura della colonna sonora del documentario “Salvatore Fiume: viaggio di un moderno argonauta” diretto da Carmelo Nicotra e trasmesso da Rai Tre. La sua prima band, “Gli Gnorri”, diventa il suo trampolino di lancio nella musica popolare siciliana. Ma la svolta avviene con i “Liberadante”. Nati da una sua idea nel 2001, Rossella Aliano è autrice dei testi e compositrice delle musiche della band. Con lei, Francesco Emanuele alle chitarre e arrangiamenti, Salvo Bellia al basso e Luca Zarbano alla batteria suonano per oltre dieci anni. Le loro prime sonorità sono di stampo popolare/medievale e i testi vengono scritti in italiano, in dialetto siciliano e in francese. “Tanti viaggi, tanti concerti, una bella amicizia –ricorda Rossella. Con loro è cominciato tutto: le rassegne e i festival più importanti, i primi fans e il primo disco”. Infatti, dal 2003 al 2013, anno in cui la band si scoglie, sono numerosissimi i traguardi raggiunti. Vincono “Un volto fra le pagine” e si piazzano alle semifinali di SanremoRock, arrivano terzi al Festival Internazionale della canzone d’autore a S.Maria a Monte (PI) del 2009 e vincono l’Etna Rock Festival 2^edizione, oltre a ricevere la menzione speciale al Premio “Ciccio Carra Tringali” di Lentini. Nel 2010 pubblicano il primo album “Il mondo e l’abbondanza” e nel 2012 vincono con “Amid, il bambino soldato” il premio Carrà Tringali. Nel 2013 il brano “Terry tre” diventa colonna sonora di un video-doc denuncia sulla mercificazione del corpo femminile presentato ad Art Factory, expo di artisti contemporanei.

Terminata l’avventura con i “Liberadante”, Rossella inizia un percorso nuovo in qualità di solista. Da questo momento in poi si stravolge il suo modo di scrivere e comporre, concretizzato nel salto dal cantautorato folk all’elettro pop. Già finalista nel 2011 alla 7^edizione del Premio Bianca d’Aponte, raggiunge, nel 2016, l’importante meta dell’album “Blood Moon” arrangiato da Salvo Dub e nato anche grazie all’incontro dei Blood Moon Project (Paolo Scuto, Marco Asero e Salvo La Rocca), i nuovi musicisti che accompagnano Rossella nei live e che hanno partecipato alla realizzazione del disco in studio.

Sono molti gli artisti di grande esperienza con i quali Rossella ha collaborato, tra cui: Tony Cattano, Carmelo Salemi e Peppe Loiacono, che si sono alternati partecipando attivamente all’ensemble “Liberadante”; Carlo Muratori, che ha prestato la sua voce per “Canto d’inverno” (brano inserito nel precedente disco) e Rebi Rivale, l’ultima importante collaborazione per la realizzazione della ballata folk “Musicante”.

Per il futuro, Rossella ha in mente un corto su un altro suo brano non svelato, tanti live ed un terzo album.