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La città di Palermo ricorda il musicista Eliodoro Sollima

L’Oratorio del SS Salvatore di Palermo riserva per il prossimo 20 dicembre alle ore 21, una serata omaggio alla musica di Eliodoro Sollima, compositore pianista e didatta scomparso nel 2000, per ricordarne il 90° anniversario della nascita. Il concerto “Eliodoro Sollima- Due Cantate” è organizzato dalla Città di Palermo, dalla Fondazione Patrimonio “Unesco Sicilia” e dall’Associazione Filarmonica “Eliodoro Sollima”, fondata nel 2012 dai cinque figli e dalla moglie del musicista per mantenerne viva la memoria e la musica.

Una numerosa famiglia musicale, quella dei Sollima, i cui rappresentanti più illustri sono indubbiamente papà Eliodoro e il figlio Giovanni, violoncellista e compositore il cui nome è famoso in tutto il mondo.
Per ricordare Eliodoro Sollima saranno eseguite le “Due Cantate” Cantata Profana “Cu ‘ntra di vui ha fattu chiù delitti” e la Cantata Sacra “Qui sine peccato est vestrum”, entrambe realizzate da 6 voci miste (Francesca Adamo soprano, Lorena Scarlata mezzosoprano, Monica Iraci contralto, Rosolino Claudio Cardile tenore, Simone Spera baritono, Ugo Guagliardo basso), Luigi Sollima al flauto, Giovanni Sollima al violoncello e altri 12 strumenti tra cui corni, violini, contrabbassi, percussioni e tastiere.

Composte nel 1996, costituiscono un lavoro unitario, nonostante la struttura ben distinta e completa di ciascuna di esse. Le Due Cantate sono rappresentative di un particolare aspetto della produzione di Sollima legato alla composizione di pezzi con i quali il musicista ha voluto manifestare la propria condanna rispetto a tragici eventi che lo avevano profondamente turbato in quanto testimonianza di una cultura di violenza e di morte. A questo gruppo di composizioni, oltre alle “Due Cantate”, appartengono altri significativi lavori quali il “Concerto per archi” in memoria di Kennedy (1968), “Trenodia” per violoncello e orchestra (1989), per le vittime della strage di Piazza Tien an Men e “Attesa” (1997), contro la pena di morte, dedicato alla memoria dell’americano J. O’Dell giustiziato sulla sedia elettrica. Nel caso delle “Due Cantate”, una profana e l’altra sacra, non vi è un evento specifico che si possa individuare come matrice diretta e immediata della composizione, ma sono simbolicamente tutti i delitti commessi dalla mafia ad essere duramente condannati. Nel dittico vengono messe a confronto due logiche opposte: la logica della violenza e della vendetta nella Cantata profana, quella dell’amore e del perdono nella Cantata sacra. Il direttore del concerto sarà il maestro Salvatore Percacciolo che potrà contare su Fabio Ciulla come Maestro collaboratore.