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JACARAS: LE ATMOSFERE DELLA MUSICA BAROCCA SPAGNOLA, IN CONCERTO DOMANI A PALERMO

Il trio composto da Debora Troìa alla voce, Paolo Rigano alla chitarra barocca e Flavio Spotti alle percussioni sarà in concerto per la Stagione dell’ Associazione MusicaMente nella Chiesa dell’Assunta di Via Maqueda 59 domani, sabato 14 aprile alle ore 21. Uno spettacolo che si propone di ricreare la meravigliosa atmosfera ed il fermento culturale della corte reale spagnola di Madrid tra 600 e 700.

Il programma del concerto prevede l’esecuzione di brani di Juan Hidalgo e Jose’ Marin, due grandi compositori di Tonos Humanos, con brani cantati in spagnolo con testo profano. Saranno inoltre eseguiti brani per chitarra barocca di Gaspar Sanz , Antonio De Santa Cruz e Santiago de Murcia.

La musica spagnola dell’epoca è caratterizzata dalla mancanza di una netta distinzione tra colta e popolare ed è per questo che è intrisa di effetti barocchi e ritmi della tradizione. Un ruolo predominante era assunto dai brani vocali.

Juan Hidalgo fu uno dei compositori più famosi del periodo fu , considerato da molti il padre dell’opera spagnola e della zarzuela . Tra il 1630 e 1631 divenne arpista della Cappella Reale Spagnola e responsabile dell’esecuzione di musica sacra e profana, oltre che musicista privato del re Filippo IV .

Jose Marin fu un tenore e chitarrista virtuoso a giudicare dalla ricercatezza dei Tonos e dall’abilita’ che richiedono ai loro interpreti . Pur trattandosi di musica di corte , i Tonos di Marin devono molto alle melodie popolari e agli esuberanti e sensuali bailes provenienti dal nuovo mondo. La sua musica evoca sia l’ambiente picaresco, sia la musica colta di estrema misura ed eleganza aristocratica. Visse un’esistenza spericolata e piena di eccessi quanto la sua musica. Fu ordinato sacerdote da papa Urbano VIII e tornato a Madrid divenne tenore della cappella reale. Poi cadde in disgrazia, fu accusato rapina ed omicidio e sospeso dalle sue funzioni sacerdotali . Mori’ in poverta’.

La chitarra fu uno degli strumenti che tra il 600 e il 700 ebbe un ruolo fondamentale, soprattutto per il suo utilizzo da solista, per accompagnare la voce o per suonare il basso continuo.
Gaspar Sanz e Santiago de Murcia furono dei virtuosi e maestri dello strumento . Con i loro trattati e le loro composizioni contribuirono alla diffusione della chitarra negli ambienti colti e popolari.