NEWS

Il Robert Glasper Trio in concerto al Teatro Golden di Palermo

Il pluripremiato pianista e produttore discografico americano Robert Glasper sarà in concerto con il suo trio il prossimo 11 novembre al Teatro Golden di Palermo a partire dalle ore 21. La tappa in Sicilia del tour italiano di Robert Glasper è organizzata in occasione della rassegna Nomos Jazz e sul palco la star statunitense porterà il suo inimitabile jazz dalle contaminazioni della moderna black music.

Pianista dalla solidissima preparazione, Robert Glasper si propone oggi regolarmente in settings diversi e complementari: al tradizionale e classico piano jazz trio alterna infatti il gruppo Experiment, un quartetto dove l’influenza dell’hip-hop è più marcata ed evidente. Glasper è cresciuto nel Texas in una famiglia dove la madre era pure musicista, cantante e pianista di gospel nelle chiese battiste, di jazz e blues nei club e nei locali dell’area di Houston. La frequentazione di tali ambienti musicali costituisce la sua prima e basilare formazione del giovane Robert. Si iscriverà in seguito alla High School per le arti e lo spettacolo di Houston, perfezionandosi poi dopo la laurea alla New School University di New York. E’ qui che entrerà in contatto con musicisti di vaglia come il bassista Christian McBride, il sassofonista Kenny Garrett, il trombettista Roy Hargrove con i quali troverà i primi importanti ingaggi da professionista. Accanto ad una ormai avviata carriera di jazzista, Glasper entra pure nel giro della nuova black music e inizia a lavorare con artisti di soul e R&B come Bilal ed Erykah Badu ed i rapper Mos Def, Q-Tip, Common, Talib Kweli. L’esordio discografico come leader del 2004 intitolato Mood viene notato anche dai tipi della Blue Note che lo scritturano per gli album Canvas, dell’anno successivo, e In my element del 2007. In tutti questi lavori elementi comuni sono un repertorio molto diversificato – da brani originali a riprese di Duke Ellington, Herbie Hancock, Radiohead – l’utilizzo di una strumentazione sia acustica che elettrica (Fender Rhodes) e la presenza di ospiti dalle esperienze musicali le più diverse. Tutto ciò è coerente preludio al successivo lavoro di Glasper, Double-Booked (2009), un titolo che gioca su un presunto doppio ingaggio del pianista, la stessa sera, sia con il trombettista Terence Blanchard che con il gruppo soul & hip hop The Roots. Già programmatico nel titolo, l’album ben illustra la doppia anima della sua musica: da una parte quella più classica con il setting piano-basso-batteria, dall’altra quella groovy e funk-oriented con la band Experiment.