RECENSIONI

I Tre Terzi, la live band per eccellenza palermitana

I Tre Terzi? La band palermitana? Tutti conoscono i quattro che, dal 2009, hanno conquistato la Palermo by night. Una storia che comincia dal centrale locale Patapalo del capoluogo siciliano e che vede come protagonisti, inizialmente, 3 uomini. Caratteri diversi, passioni forti, ma un unico fattore comune: l’enorme talento che, da anni, esprimono sul palco. Loro sono i Tre Terzi, la band composta da Claudio Terzo (voce e chitarra acustica ed elettrica), Ferdinando Moncada (voce, chitarra acustica, elettrica e armonica), Nicola Liuzzo (voce e batteria), ai quali, successivamente, si aggiunge anche Diego Tarantino (Voce e basso).

“Ci siamo ritrovati in un momento – racconta Claudio – in cui la gente cercava la musica dal vivo a Palermo. Siamo tra i gruppi che suonano di più al momento infatti”. Il pubblico si lascia ancora incantare da “Di nuovo qui, da soli, ascoltami. Non mi parlare d’amore, scordati il mio sapore”, gli studenti universitari ricordano ancora la piacevole irruzione della band all’Università degli Studi di Palermo, location scelta per girare il videoclip del fortunato, e diciamolo, meritato brano dei Tre Terzi.

“La gente ha apprezzato il nostro lavoro anche per il background che ognuno di noi aveva già in precedenza – spiega Diego Tarantino – Alcuni, per esempio, provenivano dal blues, altri dal jazz. Questo bel mix ha permesso di realizzare l’attuale progetto, creando un suono particolare che, con il tempo, il pubblico ha seguito e apprezzato, instaurando con noi una forte energia”.

I fan possono stare tranquilli: i Tre Terzi, infatti, sembrerebbero avere in cantiere la stesura di un secondo disco: “Vedo, quindi, un futuro roseo – dichiara Ferdinando Moncada – Condividiamo i nostri progetti, partendo sempre da un tema e aggiungendo sempre del nostro”.

Una strada, quindi, che si preannuncia essere tutta in salita per l’inconfondibile voce di Claudio, la straordinaria bravura di Ferdinando alla chitarra, il modo unico e inimitabile in cui solo Nicola si scatena alla batteria e, infine, per la competenza di Diego e il suo basso.