Giacomo Tantillo, inimitabile trombettista palermitano

Oggi è il primo trombettista dell’Orchestra Nazionale Italiana del Jazz ma quando si avvicinò alla musica il primo strumento che prese in mano fu una chitarra. Lui è Giacomo Tantillo, musicista ed insegnate allo stesso tempo. Il suo talento ha volato da Palermo a Berklee, la sua carriera conta centinaia di concerti e la sua voglia di musica è inarrestabile.

“Tutto iniziò intorno ai dodici anni. Un mio compagno delle scuole medie portò in classe una chitarra e mi sono incuriosito a tal punto da decidere di iniziare a studiarla”. Questo, racconta Giacomo, è stato il suo primo approccio alla carriera da musicista che lo aspettava. La svolta avvenne però sotto la guida del maestro Antemillo Galluzzo, che lo indirizzò allo studio degli strumenti a fiato. Provato dapprima il sax, poi il clarinetto e, finalmente la tromba, per Giacomo non ci furono dubbi: amore a prima vista. Era il 2000 e Giacomo aveva compiuto quattordici anni quando scelse di iscriversi al conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo. Si iscrive così alla classe di tromba del Maestro Pasquale Cecere, conseguendo nel corso degli anni la Laurea in Tromba Classica a pieni voti. Successivamente consegue il biennio di studi abilitante per la formazione docenti per le scuole medie e si iscrive al Conservatorio per il Biennio di secondo livello di Tromba Jazz laureandosi nel 2014 con la votazione di 110lode e Menzione.

Tra i numerosi traguardi conseguiti nelle corso della sua carriera, ricorda contento e fiero la borsa di studio “Full Time Degree/Diploma Program” di $24,000 per la Berklee College of Music di Boston. “Un’esperienza indimenticabile. Una grande opportunità per confrontarmi con una realtà diversa da quella nazionale. È stato un periodo molto stimolante e in cui ho imparato tanto, un vero e proprio metro di paragone per la mia crescita musicale”. Fu proprio in questo contesto che Giacomo ebbe l’enorme onore e privilegio di suonare insieme a Kenny Werner. “L’Università aveva organizzato una masterclass tenuta da questo immenso pianista del Jazz moderno. Io conoscevo la sua fama ma non il suo aspetto fisico. Per una serie di strane e ancora ignote coincidenze, nessuno si era presentato alla lezione tranne me. Io e il maestro ci ritrovammo soli per i corridoi ma non lo avevo ancora riconosciuto. Mi propose di suonare insieme e ci siamo accompagnati l’uno con la musica dell’altro per circa un’ora. Alla fine mi sono presentato e quando lui ha fatto lo stesso sono arrossito dall’emozione e dall’imbarazzo. Non mi sembrava vero. Mi ha colpito la semplicità e l’umiltà con cui un musicista esperto e a tali livelli mi abbia dedicato il suo tempo senza neanche conoscermi”.

Durante la sua trasferta in America, nel 2015, Giacomo è stato selezionato dalla Jazz Evolution Record, la casa discografica della Berklee, insieme ad altri studenti modello per registrare un brano da inserire nel progetto discografico “Transitions”. Recentemente  ha registrato  alla Casa del Jazz a Roma, per la raccolta editoriale  Jazz Italiano Live  dell’Espresso,   un disco dal titolo “Classiche musiche leggere” e che fa parte del nuovo progetto di Paolo Damiani,

Precedentemente ha realizzato il disco “Rewind” con Francesco Patti, sassofonista siciliano. Questo disco è stato realizzato vincendo il Premio Internazionale Massimo Urbani. Attraverso questo disco Giacomo ha realizzato un tour con un quintetto tutto siciliano ad eccezione di Stefano Bagnoli che è milanese.

Ha collaborato e inciso con Paolo Damiani, Rosario Giuliani, Danilo Rea, Enrico Rava, Fabio Zeppetella, Gianluigi Trovesi, Denise King, David Kikosky, Pee Wee Ellis, Maurizio Giammarco, Stefano Bagnoli, Marcello Pellitteri, Luis Bacalov, Paolo Belli, Mario Venuti, Maria Pia De Vito , Roy Paci.

Elena D’Angelo

 

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