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"Gabriella martinelli nuovo singolo"/

Gabriella Martinelli la vincitrice della 15° edizione de “L’artista che non c’era”

E’ la cantautrice di origini pugliesi Gabriella Martinelli  la vincitrice della 15° edizione de “L’artista che non c’era”, il premio musicale organizzato dalla storica rivista musicale “L’isola che non c’era”.

Gabriella Martinelli, tra le più interessanti, nuove leve del cantautorato Italiano femminile, la vincitrice della 15° edizione de “L’artista che non c’era”, il premio musicale organizzato dalla storica rivista musicale “L’isola che non c’era”.

“Quella al CPM di Milano stata una giornata lunga e meravigliosa – dice Gabriella. Un’occasione speciale per rincontrare amici e conoscere gente nuova. ‘L’isola che non c’era’ è una realtà attenta a chi vive di musica e sono felice di aver preso parte alla grande festa de ‘L’artista che non c’era’. Sul palco con me i miei due musicisti: Andrea Jannicola alla chitarra e Paolo Mazziotti basso, cori e percussioni. Portiamo a casa un premio preziosissimo: un tour di concerti per l’Italia con il Bando Promozione Nuovo Imaie e questo ci rende doppiamente felici: tutto quello che vogliamo è suonare, viaggiare, incontrarvi e suonare ancora”.

Cantautrice di origini Pugliesi, Gabriella partecipa a The Voice of Italy in onda su Rai 2 nel 2013 e  vincitrice di alcuni premi legati alla canzone italiana d’autore, fra cui: Premio Botteghe D’autore 2017 (Miglior Interpretazione); Premio Bindi 2015; Musicultura nel 2014.

Ha da poco pubblicato il suo secondo album, “La pancia è un cervello col buco”, un disco crossover dalle intuizioni avvincenti. E’ un album dalla grande personalità tanto quanto la voce dell’artista, autrice e interprete delle sue canzoni.

Il disco contiene 8 tracce registrate in presa diretta, dal sound minimale ma deciso, che raccontano storie di donne. Idoli, signorine Bovary piene di dubbi e incertezze dilanianti. Signorine felicità colorate come le stoviglie, di nostalgia, oppure di slancio verso nuove spensieratezze.

Creature libere, a volte come il peccato, espressioni dei sentimenti e compagne di baci che tradiscono tre volte, come il canto di un gallo. Protagoniste di altre vite oltre le loro, oltre la nostra. Sono storie, dove lo spirito e la voluttà si fanno veste cangiante. L’abito di una donna non è solo la stoffa che porta addosso, ma può essere una canzone, che dalla sua bellezza è indivisibile.

Gabriella canta storie, lo fa con ironia e con la sua voce importante, racconta i luoghi, i suoni e i colori che hanno formato la sua crescita artistica.