FREQUENZE RETRO' NEWS

frequenze retro in concerto

Frequenze Rétro in concerto domenica 12 agosto al Mercato San Lorenzo

Parata di stelle al Mercato San Lorenzo di Palermo con  i Frequenze  Rétro  in concerto domenica 12 agosto. Un viaggio attraverso la musica jazz del ‘900 con alcuni dei più celebri capolavori  del secolo scorso che si alterneranno con i brani  inediti tratti dall’ ultimo progetto discografico “Nel Cilindro Di Un Mago. 

Una nuova formazione si esibirà sul palco del Mercato San Lorenzo di Palermo,   composta  da Valeria Graziani (voce),  Salvo Agate (chitarra semiacustica), Luca De Lorenzo (contrabbasso e basso elettrico)  e Anthony Reina, talentuoso percussionista e batterista che sostituirà a rotazione uno dei due chitarristi ed entrerà a far parte ufficialmente nella band come membro fisso.

Nel Cilindro Di Un Mago è il primo album di inediti del gruppo di Palermo. I brani, definiti dai Frequenze Retrò “semiseri”, sono contemporaneamente ironici e seriosi. Nell’album emerge chiaramente lo stile dei Frequenze Retrò –Valeria Graziani (voce), Salvo Agate (chitarra petite bouche), Maurizio Crivello (chitarra grande bouche) e Luca De Lorenzo (contrabbasso) -, che affonda le proprie radici nel jazz manouche. Questa la tracklist dell’album eseguita nel corso del tour: Chaise Longue; L’uomo dei sogni; Les toi; Boudoir; Il paese del sol; Ballarò; Il gioco delle parti; Luna Park; La begonia della zia Lucia; Quattro stracci. Testi e musiche sono di Valeria Graziani eccetto “Chaise Longue”, scritta con Salvatore Agate, “Les Toi” di Salvatore Agate e Soraya Lamrous e “Ballarò” di Salvatore Agate. Hanno collaborato al disco: Sergio Calì (batteria e vibrafono), Roberto Gervasi (fisarmonica), Nicola Giammarinaro (clarinetto) e Rares Morarescu (violino).

“Nel cilindro di un mago è stato suonato con strumenti di liuteria, ripresi in studio contemporaneamente per restituire l’energia dell’esibizione dal vivo. Attraverso queste dieci canzoni viene espressa la voglia di affrancarsi dalla noia, dall’indolenza, dall’aridità e dall’intorpidimento globale”, racconta la band.