MUSICA INDIPENDENTE

FRANCESCA INCUDINE: È  USCITO TARAKE’ , IL SECONDO ALBUM DELLA CANTAUTRICE SICILIANA

TARAKE’ è il secondo album di Fancesca Incudine: canzone d’autore e world music per un disco che racconta di coraggio e di cambiamento, per lo più in siciliano. L’album è stato anticipato dal singolo “NO NAME”che racconta la strage delle operaie della Triangle Waist Company e ispirato al libro “Camicette bianche, oltre l’8 marzo” di Ester Rizzo.

Tarakè è un disco che racconta l’impegno di vivere , ma lo racconta con la delicatezza e la levità dei semi nel vento. TARAKE’ è una parola che deriva dal greco e significa scompiglio, turbamento, ma che si trasforma quando incontra il suffisso “akos” (rimedio), diventando “tarassaco”, il nome di un fiore che ha in sé il problema e la sua soluzione. Fiore conosciuto anche come soffione, che pare esaudisca i desideri quando, grazie ad un alito, i suoi semi si disperdono nel vento. “Così, come quei piccolo semi, sono venute fuori – racconta Francesca Incudine – le canzoni di questo disco. Undici piccole guerriere che raccontano di coraggio e di come le cose cambiano solo se veramente vogliamo che cambino. Undici quadri sonori per restituire un po’ di ciò che ero e di ciò che voglio essere, rispondendo ancora una volta ad una promessa fatta a me stessa: quella di essere autentica”.

Francesca Incudine è partita alla ricerca di storie e di emozioni da raccontare, per lo più in siciliano, nelle tracce del disco: le operaie della Triangle Waist Company di New York morte in fabbrica avvolte dalla fiamme; i dubbi di Colombo e Gutierrez che, in una immaginaria conversazione, si interrogano sulle ragioni del viaggio; il dramma dell’immigrazione e il coraggio dell’umanità; la voglia di cambiamento; la forza dell’amore quando è appartenenza e non possesso; la capacità di trasformare le “cadute” in danza; il tempo che passa vissuto con la leggerezza dell’infanzia.
L’album contiene anche una versione di”Frore in su Nie” un omaggio ad Andrea Parodi, che la Incudine ha presentato nel 2013 al Premio dedicato all’artista sardo, conquistando il premio della critica, premio per il miglior testo, premio per la migliore musica e premio dei bambini.
L’immagine di copertina è firmata da Stefania Bruno.

Francesca Incudine è una cantautrice siciliana, classe ’87. Si appassiona all’età di 13 anni ai tamburi a cornice e comincia a studiare le percussioni e il canto per iniziare un percorso di formazione artistica che la porta verso la musica folk di radice popolare che spazia fino alla world music. Intraprende anche la strada della canzone d’autore, scrivendo e componendo in siciliano. Nel 2010 partecipa con la Compagnia Triskele, al premio per la World music Andrea Parodi, dove vince con il brano “Fimmini” di cui è autrice del testo.
Nel 2013 al Premio Parodi ritorna da solista e il suo “Iettavuci” vincendo il premio della critica, premio miglior testo, premio migliore musica e premio dei bambini. Nello stesso anno partecipa a un  progetto artistico della fondazione Sète Sòis Sète Luas di Marco Abbondanza, sotto la direzione del portoghese Andrè Santos, che la vede impegnata in tour nazionale e internazionale, tra il Portogallo, l’Italia, la Francia, la Grecia, il Brasile insieme ad artisti di nazionalità diverse.
Conquista il Primo Premio e il Premio Speciale Muovi la Musica. Nel 2015 partecipa agli eventi artistici di Expo a Milano con due spettacoli musicali: “Il casellante” di Andrea Cammileri e “DiVentoTerra”.
Nel 2016, al Premio InCanto, contest di uno dei più prestigiosi club Romani, L’Asino che Vola, vince il premio della critica “Piero Calabrese”, premio Migliore performance, premio Indiegeno Fest e l’accesso in finale al premio Musica Controcorrente. Nello stesso anno conquista il Premio Botteghe d’Autore con il brano inedito “Linzolu di Mari”. Ad ottobre, infine, si aggiudica il premio Musica Controcorrente, ricevendo una menzione anche per la rivisitazione del brano “Lazzari felici” di Pino Daniele.