MUSICA INDIPENDENTE

NIDI D'ARAC

“FACE B” IL NUOVO DISCO DEI NIDI D’ARAC

“FACE B” (Le Narcisse) è  il nuovo atteso disco dei Nidi d’Arac, che celebra i 20 anni dall’ EP d’esordio “Mmacarie”. Al via, dal Teatro Miela di Trieste, il tour di presentazione curato da Wayout Eventi, che toccherà, in questa prima parte, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia Romagna, l’Abruzzo, l’Umbria, il Lazio, la Puglia, la Basilicata, il Piemonte e Parigi.

Con decine di migliaia di dischi venduti, i Nidi d’Arac sono uno dei gruppi italiani più conosciuti e amati della world music internazionale. Se nella prima parte della loro carriera hanno tradotto in linguaggi urbani l’affascinante ruralità della Puglia, in questa fase inaugurano un nuovo straordinario corso, mostrando come l’Europa si sia evoluta in questi anni.

“Face B” è un disco post moderno, italiano ma allo stesso tempo internazionale: riafferma un legame con la tradizione, inserendo ritmiche tipiche nella newafro e rivelandosi in una molteplicità stilistica che non esclude chitarre psichedeliche o incursioni di rock inglese.L’album nasce dall’esperienza musicale del leader, Alessandro Coppola, a Parigi. Alessandro, infatti, è venuto a contatto con la trap e l’afro trap lavorando come responsabile della parte artistico-musicale, ingegnere del suono e produttore di un centro dedicato ai giovani a rischio e basato sull’Educación popular, un ramo della pedagogia che si basa sull’apprendimento durante la pratica, nel contesto urbano di provenienza. “Face B” è, infatti, un termine preso in prestito dalla trap, il genere musicale più diffuso oggi in tutte le capitali europee, e si riferisce ai brani prodotti con pochi mezzi, a partire da un lavoro già esistente, spesso dall’operato di un beat maker del quale non si conosce l’identità.

Nel caso dei Nidi d’Arac, tutti i brani sono caratterizzati dalle forme ritmiche tribali dell’afrotrap e da testi sinceri ma impegnati, spesso dedicati al tema del lavoro. Se quattro canzoni sono inedite, le restanti son state prodotte proprio così, a partire da un lavoro precedente, ossia dalle composizioni create in un particolare periodo della loro carriera. Il 3 maggio 2018 Gegè Telesforo ha dedicato al nuovo percorso umano, musicale ed artistico dei Nidi d’Arac una puntata di Variazioni sul tema, in onda su Rai 5.

I Nidi d’Arac raccontano storie scure del sud con l’affascinante dialetto salentino e fanno danzare su ritmi popolari e funk, tra ambientazioni folk, rock e new wave. Il progetto nasce a Roma nella seconda metà degli anni ’90, epoca di grande fermento musicale italiano e internazionale. Il nome è l’anagramma di “aracnidi”: una parola circolare ‘nidi d’aracnidi’ dove il nido è inteso come luogo di provenienza e custodisce i segreti più nascosti e remoti della tradizione.

La band presenta delle caratteristiche atipiche rispetto alle classiche formazioni rock, pop, folk: sono molti i musicisti, produttori e dj che ruotano attorno al progetto e, grazie a questo concetto di gruppo “aperto” il suono, sia nei live che in studio, è sempre differente, ma allo stesso tempo filologico. Leader della band è il musicista leccese, Alessandro Coppola, il cui genio creativo e l’amore per la propria terra, il Salento, sono sfociati nella ricerca appassionata di contenuti inscritti nella tradizione musicale e poetica del Mediterraneo.

Il sound è un incrocio tra intuizioni moderne, riflessioni sulla tradizione, elettroniche accelerazioni metropolitane, lunghe onde emotive, antichi spartiti di pizzica, ritmi trance e sintetizzatori alieni. Dopo l’esordio discografico nel 1998 e diverse apparizioni televisive nazionali, i Nidi d’Arac sono stati protagonisti, al fianco di Teresa De Sio, del progetto discografico e live “La notte del Dio che balla”, sono stati ospiti e finalisti dell’edizione 1999 del Premio Tenco, sono stati il gruppo spalla di Robert Plant a Roma e hanno aperto il concerto di Joe Zawinul nell’edizione del 2000 della Notte della Taranta. Non solo. Sono coautori di “Musica ‘e scantinato” di Enzo Avitabile e Mory Kante (“Mane e Mane”, 1999), sono stati chiamati ad aprire nel 1999 i Simple Minds e nel 2001 gli Hooverphonic.. Nel 2008 hanno suonato all’Heart Day a Roma e nel 2012 hanno aperto i Cesaria Evora e Khaled a Bochum (Germania).

Selezionati nel 2009 dall’importante fiera di World Music che si tiene annualmente a Marsiglia, il BABEL MED MUSIC, sono stati notati dai programmatori dei più prestigiosi festival internazionali. Si sono esibiti alla fiera di Vic in Spagna, al MERCAT DE MUSICA VIVA DE VIC e nel prestigiosissimo World Music Expo WOMEX di Copenhagen, nel 2011. Di lì, l’intenso tour estivo del 2011 che lì ha visti ospit del WOMAD (festival fondato da Peter Gabriel negli anni ’80) in Inghilterra e del MONTREUX Jazz Festival in Svizzera.

Nel 2013 hanno condiviso il palco con grandi star della world music come Goran Bregovic, Jimmy Cliff, Salif Keita e Rokia Traoré al Womad Australia, al Womad Nuova Zelanda e al Womad Spagna. E’ seguito un intenso tour in Inghilterra (2014), nei più importanti festival World, e la partecipazione nell’estate 2015 al  Colors of Ostrawa in Repubblica Ceca (tra gli ospiti Bjork e Kasabian).

Dal Salento all’Europa, spingendosi sino in Africa, in Brasile e a New York i Nidi d’Arac hanno saputo divulgare, con passione e professionalità, le particolarità della cultura italiana. Nel 2016 è uscito ‘IT/ALIENS’: album amato da pubblico e critica, distribuito in Europa dall’etichetta francese Differ-Ant e da quella tedesca Galileo.

 

Di seguito il Tour

13ott | Carpi (Mo) – Kalinka Club

26ott | Sant’Egidio alla Vibrata (Te) – Dejavù

27ott | Castiglione del Lago (Pg) – Darsena

9nov | Roma – Traffic Live Club (NUOVA DATA)

23nov | Terlizzi (Ba) – Laboratorio MAT

24nov | Aradeo (Le) – Teatro Modugno

25nov | Matera – Linea Gotica

07dic | Asti – Diavolo Rosso

8dic | Parigi – La Marbrerie

 

L’album è parte della Programmazione Puglia Sounds Record 2018.

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