MUSICA INDIPENDENTE

Novita’ Discografiche – Esce “Brücke 10”, il nuovo album del cantautore palermitano Fabio Guglielmino

 È ufficialmente disponibile “Brücke 10”, il nuovo album del cantautore palermitano Fabio Guglielmino. Il particolare titolo del disco prende il nome da uno dei moli del porto di Amburgo, dove l’artista ha cominciato a scrivere gran parte delle canzoni che sono contenute in questo album. Durante il suo percorso formativo in Germania, Guglielmino ha raccolto tante riflessioni, un vero e proprio diario che col tempo è diventato un’opera completa in cui il filo conduttore è l’emigrazione, tema molto attuale nell’Italia del sud, soprattutto in Sicilia.

“Brücke 10” è definito dall’artista Fabio Guglielmino: “diario di viaggio, note di passaggio“. Il tema principale dell’album, l’emigrazione, vede come mete principali Germania, Inghilterra, Francia, Spagna e un’Europa che si mantiene viva proprio grazie a questo flusso di anime in continuo movimento. L’album è un diario di viaggio onesto, in cui la nuova “terra” desta curiosità e appare anche un po’ aliena, dove all’inizio la nostalgia la fa da padrona, ma che poi a poco a poco, scoprendola, si comincia ad amare. La Germania e Amburgo, città alla quale il disco è dedicato, hanno affascinato il cantautore nei suoi tre anni di permanenza. E sono tanti i dettagli che ha inserito in ogni canzone del disco: le serate a Sk. Pauli inizialmente in solitaria; le passeggiate lungo il Landungsbrücken; i concerti; le amicizie con i musicisti locali; la mitica Cantantessa di Amburgo, una signora che nonostante l’età, armata di fisarmonica, calca i palchi dei club della Repeerbahn. E ancora: i viaggi in treno sulle Deutsche Bahn per raggiungere le altre città; Francoforte, dove ha conosciuto tantissimi connazionali; Stoccarda che gli ha regalato il palco del “Sommerfest der Kulturen” lo scorso luglio.

Ad Amburgo ha dedicato una ballata: ha descritto la città come un marinaio al quale fa una promessa che non è in grado di mantenere. E in estate o in primavera sull’Alster Park on in St. Pauli si passeggia tra i tanti ragazzi in perfetta forma che sfilano bevendo birra sotto un tiepido sole: così nasce “Il lupo bianco dagli occhi verdi” e il tormento di “Fino alla fine del Mondo”. I suoni del disco sono “raffreddati” dalle tastiere che ricordano gli anni ottanta, per ricreare un’atmosfera nordica insieme alle chitarre acustiche. L’elettricità è data dal tocco su Telecaster, ma Guglielmino si è anche avvalso di una collaborazione tedesca, con uno dei musicisti che l’ha seguito in diversi concerti ad Amburgo, quel tocco che esplode in “Fino alla fine del mondo” e caratterizza “Il treno per Berlino” e “St. Pauli d’Estate”. Il cerchio si chiude con “Oltre le distanze”, che come “Il treno per Berlino” esprime proprio la difficoltà del rapporto a distanza e il desiderio di non tornare indietro, ma di andare sempre avanti, insieme.