Chi è Emanuele Rinella, eccezionale batterista ed insegnate

Collabora con Lady Giulia Band e Unsleepers TRIO, due cover band locali che gli garantiscono un’importante attività lavorativa. Batterista nella band del poliedrico artista Mario Incudine ed insegnante di musica in alcune scuole palermitane. Lui è Emanuele Rinella e si racconta a Livemusicnews.

Emanuele Rinella si approccia alla musica ed in particolare alla chitarra a 11 anni. Ma, seguendo il fratello in quel periodo impegnato nell’attività di fonico per un spettacolo della parrocchia vicino casa, si innamora della batteria, incantato dal suono creato dai piatti e dai tamburi. Il padre, negli anni ’60, aveva una band, erano i “Vito e i Ritmici” e suonavano i brani dei Beatles,dei Rolling Stones e tantissima musica italiana. Così Emanuele cresce tra i dischi di De Andrè, Dalla, De Gregori, Ron, Battiato, Fossati, Baglioni, Pino Daniele, Celentano e Concato.

Il talento di Emanuele Rinella emerge da autodidatta anche se ben presto Emanuele si avvicinerà alla didattica tra le lezioni di alcuni ottimi maestri palermitani.

Il suo primo insegnante è stato Sebastiano Alioto che cedette il testimone per circa due anni a Toti Denaro. “A Toti devo praticamente tutto– ammette Emanuele-. Il rapporto che ci lega va oltre insegnate-allievo. È stato lui ad inserirmi nel mondo del lavoro”. Successivamente studiò con Giampaolo Terranova, Giuseppe Urso (durante l’unico anno di triennio Jazz al conservatorio) e Gaspare Costa.

La carriera di Emanuele Rinella si avvia con il suo primo gruppo musicale formato da C.Salemi, R.Riginella e M.Magistro. A tal proposito ricorda un aneddoto: “Per chi mi conosce bene e da tanto tempo io sono “Lo SfondaBatta”. Io e l’amico M. Magistro avevamo da poco visto il concerto di Jovanotti de L’Albero Tour. Due giorni dopo io e Magistro suonammo insieme e mi presentò in modo molto simile alla presentazione che Lorenzo fece di P. Foschi dicendo: “Il suo segreto è racchiuso nello sport, nella frutta, nell’acqua, nelle arance: TUTTA LA VITAMINA DEL GRUPPO è Lo SfondaBatta, Emanuele Rinella”. È da allora che sono conosciuto in questo modo ed ogni volta che mi chiamano così ho modo di ricordare un periodo felice della mia infanzia”.

Dopo qualche serata tra i locali e spettacoli parrocchiali, Emanuele sceglie di iniziare a studiare musica con serietà e, ad oggi, non ha ancora smesso sebbene si sia approcciato anche all’insegnamento.

Il 2005 è sicuramente un anno importante per la carriera di Emanuele che, in quel periodo, faceva parte della storica formazione musicale siciliana i “Beati Paoli”. “Ricordo quest’aneddoto tanto emozionante quanto importante: ci presentammo alle selezioni del festival di Recanati ed in giuria tra i tanti Big c’era il grande Lucio Dalla. Nella manifestazione arrivammo secondi dopo Simone Cristicchi, ma la cosa più entusiasmante è stata la chiamata di Dalla che ci proponeva di collaborare con lui!”.

Da quel momento la carriera di Emanuele cambiò. Iniziò a pensare ad un disco che purtroppo tiene ancora conservato tra i ricordi perché mai pubblicato e, soprattutto, progettarono dei concerti con l’immenso Lucio fino ad approdare, nello stesso anno, ad O’Scià, manifestazione musicale a Lampedusa organizzata e voluta da Claudio Baglioni.

“Arrivammo come band spalla di Lucio Dalla ed invece finimmo per duettare con lui che si innamorò delle sonorità e degli arrangiamenti che avevamo realizzato. Così tenemmo due concerti con Baglioni, di cui ricordo con estrema emozione una Notte del Satiro Danzante a Mazzara del Vallo (TP) con almeno 40mila persone”.

Successivamente Il gruppo si sciolse ma nonostante ciò Emanuele rimase per altri 4 anni il batterista della band Resident di O’Scià con Antoine Michel per la sigla di apertura della manifestazione.

Nel 2008 avviene l’incontro inaspettato ma tanto desiderato con Alfredo Golino, batterista che Emanuele ha apprezzato in centinaia di dischi e che segue tuttora con attenzione. Fu necessario l’intervento di Giulia (attuale moglie) per riuscire a contattarlo. Alla CambioMusica – Brescia Emanuele ebbe la fortuna di conoscere  Antonio Golino (papà di Alfredo): “Grazie a loro ho imparato tante cose. Molte le studio e cerco di migliorarle tuttora ma tanti aspetti e segreti del lavoro, possono insegnartele e trasmetterle solo personaggi di questo spessore”.

Il successo di Emanuele è stato più volte confermato dall’entusiasmo con cui i suoi fan lo accolgono e, tra le altre tappe da ricordare, sicuramente inserisce Piazza Politeama a Palermo con Mario Incudine ed un “tappeto” di ammiratori; molti concerti fatti all’estero e il Primo Maggio 2015 a Roma nuovamente con Incudine e Mario Venuti. Ha collaborato con Ruggiero Mascellino e il Gruppo Popolare Opra, i Sudd MM, Fabio Dragotta, Maurizio Curcio, Riccardo Piparo, Aida Satta Flores, Paride Benassai, Lello Analfino, Mario Venuti, Umberto Porcaro, Le Papole, Andrea Braido.

Emanuele ha in cantiere molti progetti e molte novità che lo impegneranno fino all’inizio del 2017. “Nel futuro mi immagino dietro piatti e tamburi a suonare per me, per gli altri e per la musica sperando di conoscere ancora tanti musicisti e trovare stimoli per arricchirmi e migliorare sempre di più”.

A tutti coloro i quali vogliano iniziare un percorso di studi della batteria Emanuele dà gli stessi consigli che nel quotidiano cerca di trasferire ai suoi allievi:”Studiare la storia e la tradizione ma, nello stesso tempo, capire in che direzione stanno andando musica e batteria. In più, la mia esperienza mi porta a dire che oltre allo studio è importante suonare, soprattutto insieme agli altri. Imparando ad ascoltare ed assimilare i linguaggi e vivendo le cantine, i box, la gavetta, i club”.

Elena D’Angelo