Davide Inguaggiato, il basso e il contrabbasso: un amore senza limiti

Davide Inguaggiato è un bassista e contrabbassista  palermitano studioso e amante del jazz anche se non ama scomporre la musica in generi. La sua, infatti, è una passione totale verso la musica in generale, musica pensata e realizzata come arte capace di donare emozioni uniche indipendentemente dallo “stile” di pertinenza.

“Ero con i miei genitori a casa di cari amici di famiglia che ci avevano invitato a pranzo e a passare da loro il pomeriggio. Una giornata di maltempo, in cui non si poteva star fuori. Il figlio di questi amici, quindicenne come me, con cui giocavo e passavo il tempo quando i nostri genitori si vedevano, non stava tanto bene quel giorno e quasi non uscì dalla sua camera. Suo papà, bassista, forse vedendomi un po’ in pena, solo e annoiato, mi diede il suo strumento, accese l’amplificatore, mise su un disco e mi disse: “vai, suona”. Era “Wonderful Tonight” di Eric Clapton. Non avevo mai tenuto in mano, né tantomeno mai suonato un basso elettrico, ma conoscevo la tastiera della chitarra e i princìpi basilari dell’armonia da quando ero bambino: nota dopo nota, con un suono un po’ sporco e acerbo, la imparai tutta. La rimisi da capo, credo, almeno una trentina di volte. Ecco, lì capii che volevo suonare il basso”.

Tra Davide Inguaggiato e il suo strumento, avviene così un colpo di fulmine come pochi, destinato a divenire vero e proprio amore. Amore coltivato già in famiglia e in grado di unire e fortificare più generazioni: la nonna e la madre sono state entrambe insegnanti di pianoforte; il padre, ottimo orecchio, suonava lo zufolo in un gruppo folcloristico, pur non avendolo mai studiato. Studio musicale che, invece, non mancò durante l’adolescenza di Davide che si approcciò a diversi strumenti senza, purtroppo, un particolare coinvolgimento. Tutta un’altra storia per il basso: “dopo tante mie richieste, finalmente ne ricevetti uno in regalo, a patto di studiare musica con impegno. Così mi iscrissero alla Scuola di Musica del Brass Group, dove il Maestro Giuseppe Costa poi mi fece innamorare del contrabbasso che mi ispira moltissimo”.

L’avvio della sua carriera parte proprio da questa Scuola di Musica, dove ha conosciuto la maggior parte dei musicisti con cui suona tutt’ora. Per la sua formazione è stato fondamentale entrare a far parte di un gruppo di musica d’autore, le Cordepazze, con cui ha calcato i primi palchi di piazza e di teatro, dal 2007 al 2013. Attualmente collabora con diversi artisti locali e ha un paio di progetti in cantiere, tra cui uno tutto suo, in uscita dal 2017. “Per il futuro, chissà! Sto ultimando degli studi universitari a Palermo, poi probabilmente viaggerò un po’ per approfondire gli studi musicali e conoscere artisti altrove nel mondo. Al momento, – conclude- mi limito a progetti generali o a breve termine: non so cosa mi aspetta e in musica (e non solo) la tua vita può cambiare da un giorno all’altro”.

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