MUSICA INDIPENDENTE

Davide Campisi presenta al pubblico il suo secondo album “Democratica”

Il cantautore e percussionista ennese Davide Campisi pubblicherà questo mese il suo secondo disco di inediti dal titolo “Democratica” con etichetta CNI UNITE. Democratica è formato da nove tracce inedite cantate in siciliano e in italiano e tutto il progetto è attraversato da un sound caldo e ritmato, in cui Campisi ha miscelato gli strumenti della tradizione con quelli tipici del rock.

Davide Campisi è tra gli attuali 10 finalisti del Premio Andrea Parodi 2017 (il prestigioso concorso dedicato alla world music le cui finali si terranno a Cagliari dal 12 al 14 ottobre) con il brano Piglialu. L’artista definisce il nuovo progetto “Democratica” come “il risultato di un percorso di sperimentazione che parte dalla volontà di tracciare un legame tra l’identità profonda del proprio essere e l’apertura al mondo circostante. In tal modo, mentre le vibrazioni del tamburo scandiscono la certezza di un’appartenenza, le progressioni rock rendono tale appartenenza indefinita, imperfetta, aperta a nuove forme di libertà espressiva”.

Attraverso l’album Democratica Davide Campisi racconta il vivere contemporaneo tra ironia e ritmo che martella forte sino a farsi sentire da dentro come il battito del cuore, come la potenza della lingua siciliana che nelle nove tracce dell’album si mescola, per suoni ed assonanze, a quella italiana. L’album è una riuscita sperimentazione di strumenti della tradizione folk come i tamburi a cornice (firma indiscussa di Campisi), la fisarmonica, la batteria ed il basso.

Queste le parole scelte da Davide Campisi per presentare “Democratica” al suo pubblico: “Il tamburo guarda la luna e nella luna si rispecchia, per trovare nella sua luce misteriosa le radici del proprio ritmo. Poi si veste, si ammanta, si imbelletta. La ritualità intima del suono si apre a un incontro sperimentale in cui sonorità mediterranee si allineano a tutto ciò che è modernità. Nella contaminazione la testa frulla, il cuore fibrilla, il pensiero martella in un canto che è d’amore e di dolore”.