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Davide Campisi in tour in Myanmar (Ex Birmania) in occasione del Festival Internazionale di percussioni “Gongs & Skins”

 Dal 31 ottobre al 13 novembre 2018 Davide Campisi, percussionista e cantautore, parteciperà ad un tour di due settimane in Myanmar (Ex Birmania) in occasione del Festival Internazionale di percussioni “Gongs & Skins”.

Organizzatore del festival il “Goethe Institut” di Yangon il quale ha dato il via ai preparativi partendo dalla straordinaria ricchezza delle tradizioni percussive, che rappresentano uno dei tesori intangibili del Sud-est asiatico.L’ iniziativa riunirà in Myanmar percussionisti di tutto il mondo i quali, oltre a presentare il loro spettacolo da solisti, sotto la guida dell’artista tedesco Bernhard Wulff, lavoreranno insieme allo spettacolo che andrà in tour nelle varie località del Myanmar.

A rappresentare l’Italia oltre a Davide Campisi ci sarà anche il musicista Luca Bruno, docente di percussioni presso il Conservatorio scuola di musica di Lugano. A volere la partecipazione del percussionista siciliano  al “Gongs & Skins” è stato proprio Bernhard Wulff, professore di percussioni presso l’Università di Musica di Friburgo e direttore artistico di numerosi festival di musica moderna e tradizionale tra cui quello internazionale di Musica Contemporanea “1000 BEATS 2018”, tenutosi al Parco Archeologico di Selinunte. In tale occasione Campisi ha partecipato vincendo il PYPR Innovation Lab, come miglior percussionista solista. 

Davide Campisi è un artista siciliano che si è sempre occupato di stili e tecniche degli strumenti ritmici della tradizione musicale popolare del Sud Italia, in particolar modo dei tamburi a cornice.

All’ età di 16 anni intraprende lo studio della batteria partecipando a diversi corsi nazionali. Da 15 anni studia stili e tecniche degli strumenti  ritmici della tradizione musicale popolare del Sud Italia: i tamburi a cornice.

Fin dai primi approcci con lo strumento ha collaborato con diversi musicisti di fama nazionale.Oggi prosegue la ricerca sui ritmi ancestrali del cuore isolano sperimentando sui suoi tamburi forme sonore e tecniche espressive nuove e contemporanee che hanno trovato spazio negli spettacoli del gruppo ennese di musica etnica I Petri Ca Addumunu (di cui è stato membro fondatore) e nel proprio percorso personale da solista nonchè nelle formazioni di diversi progetti musicali in cui è inserito come percussionista. Infatti, negli ultimi quattro anni ha collaborato con vari artisti partecipando a diversi progetti musicali e alla realizzazione di prodotti audiovisivi, in qualità di percussionista e in qualità di  autore ed esecutore di colonne sonore.Da tre anni conduce corsi di tamburo a cornice come percorsi a sè  o integrati ad altre forme e tecniche di espressione artistiche quali teatro e danza.

Nel 2013 ha condotto un laboratorio di percussioni all’interno del progetto Europeo “Melodie del silenzio” (afferente al programma Youth in Action), riferito ad un gruppo di partecipanti costituito da persone sorde e udenti; negli anni precedenti ne ha condotto diversi altri in comunità terapeutiche assistite.

Nel 2015 porta nei teatri e nelle piazze il nuovo progetto musicale da solista dal titolo  “BADR”(luna piena)con questo lavoro arriva tra i primi 8 finalisti su 1.500 partecipanti al contest del concertone del primo maggio a Roma.

Nel 2017 è finalista al concorso Premio Andrea Parodi. Attualmente è uscito il suo nuovo album con l’etichetta discografica CNIunite  dal titolo “Democratica”. 

Il lavoro di sperimentazione di Davide Campisi sul tamburo a cornice, basato sulla ricerca di forme sonore e tecniche espressive contemporanee, si configura così all’ interno di un festival che celebra la storia delle percussioni in un contesto musicale internazionale di alto livello.