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Dal Teatro Coppola di Catania parte il Tour di Cesare Basile “U Fujutu su nesci chi fa?”

A distanza di due anni da “Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più”, Cesare Basile torna sulla scena musicale con il nuovo album di storie e canzoni: “U Fujutu su nesci chi fa?”, promosso dall’omonimo tour in tutta Italia. Il tour partirà il prossimo 15 marzo dal Teatro Coppola di Catania e proseguirà il 16 Marzo ai Candelai di Palermo per poi continuare tra centro e nord Italia. Insieme a lui sul palco i Caminanti: Massimo Ferrarotto, Simona Norato, Luca Recchia, Sara Ardizzoni e Roberta Gulisano.

“U Fujutu su nesci chi fa?” è un album destinato a diventare un simbolo di affermazione nella musica e nelle canzoni di Basile. In esso si raccontano storie di ipocrisia e falsità, storie sulla volgarità del potere politico-economico che ci vorrebbe tutti schiavi e silenti a condurre una vita sana e regolare, senza responsabilità nelle scelte della frenesia del consumare. Un pugno di canzoni che si materializzano immediatamente in altrettanti pugni nello stomaco di chi ascolta. Tracce che narrano, da una diversa visuale, della proiezione amara che tutti noi siamo oggi costretti a vedere nelle lacrime e nel sangue degli oppressi e dei vinti, sopraffatti dalla brutalità del potere costituito che sempre più spesso e palesemente opera In barba alla vita umana e al suo sacro utilizzo, che viene così stravolta e calpestata, barbaramente umiliata. Ancora una volta la scelta ricade sul dialetto siciliano, che si fa lingua e suono, oscuro e vivo, arcaico e contemporaneo al tempo stesso. Il suono del disco marca un fluire musicale totalmente inedito: è un mantra mediterraneo fatto di blues e di musica africana, di brani ipnotici spesso basati su uno solo accordo, di polifonie vocali e di controcanti femminili, di ossessive poliritmie percussive.
Il Tetro Coppola di Catania, luogo scelto da Basile per dare il via al suo tour promozionale dell’album, è, non a caso, uno degli ultimi teatri italiani ancora occupati dopo il tentativo di rivalutazione degli spazi culturali che era partito nel 2011 da parte di vari collettivi di artisti auto-organizzati e che rappresenta il luogo simbolo di una svolta importante nel percorso artistico e umano di Cesare Basile. Non solo Catania ma buona parte del tour è caratterizzata dalla scelta di continuare a collaborare con quelle realtà che ancora esistono e resistono.