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debora troìa

Chi è Debora Troìa, mezzosoprano che canta la tradizione

Nata a Palermo, si laurea in canto lirico con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo specializzandosi in canto rinascimentale e barocco presso lo stesso conservatorio.Partecipa a corsi di perfezionamento e tecnica vocale tenuti da numerosi artisti del panorama lirico internazionale, quali Renato Bruson, Luciana Serra, Davide Livermore, William Matteuzzi, Alfonso Antoniozzi, Romolo Gazzani, alla masterclass di gestualità musicale di Eva Wymola, a quella di canto barocco di Gemma Bertagnolli .Ha perfezionato lo stile belcantistico presso l’accademia di Simone Alaimo e Vittoria Mazzoni.

Coltiva la passione per la musica e per il canto in particolare, fin dall’infanzia.  ” I ricordi di mia mamma sono quelli di una bambina che in culla si coccolava da sola con il suono della sua voce . Sin da piccola mio padre batterista e  appassionato di  rithm’n Blues , mi ha trasmesso la passione per la musica .
A 6 anni partecipo ad una gara canora con una canzone dello zecchino d’oro che ricordo ancora ‘il l leone furbacchione “ che oggi mi fa tanto sorridere e con il quale vinco il primo premio.
Mi avvicino al canto così in maniera naturale la musica arriva nella mia vita ed io arrivo alla musica in punta di piedi rispettandola come una amica del cuore che mi coccola e che fa uscire da dentro di me qualità e sentimenti inaspettati.
Me ne accorgo quando da adolescente cantando dentro la mia stanza mi emoziono fino alle lacrime e decido di cantare per me è per gli altri cercando di dare valore a questa mia passione .
Così, a 18 anni dopo la solita gavetta di concorsi pop più o meno importanti ,sempre da vincitrice di premi , decido di studiare.Mi iscrivo in conservatorio ,approfondendo lo studio della musica lirica e barocca mi laureo ed inizio a cantare nei teatri lirici ”

Il suo talento è stato riconosciuto con ufficialità attraverso diverse premiazioni e traguardi raggiunti. Nel 2007 ha vinto una borsa di studio per un corso di recitazione, dizione e gestualità teatrale sotto la guida di Michele Perriera. Finalista al “Concorso Lirico Internazionale Città di Alcamo”. Nel 2008, ha vinto i il premio speciale come “migliore interprete rossiniana” al 3° Concorso Lirico Internazionale “Simone Alaimo”.Collabora con la “Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana”, con la quale ha eseguito, tra gli altri, lo Stabat Mater di Pergolesi e la Sinfonia n. 1 Jeremiah di Bernstein, in prima assoluta. Ha eseguito in diverse città tedesche la Petite Messe Solennelle di Rossini e la Kronungmesse di Mozart.  Nel 2009 e’stata chiamata dall’As.Li.Co per sostenere il doppio ruolo di madre e strega nell’ Opera Hansel e Grethel di Humperdink.  In tale occasione si è esibita presso numerosi teatri, tra cui il Teatro Sociale di Como, il Teatro Dante Alighieri di Ravenna, il Teatro Ponchielli di Cremona e il Teatro Pavarotti di Modena, il Teatro degli Arcimboldi di Milano.                                                          È stata Miss Baggot ne Il piccolo spazzacamino di B. Britten per la stagione 2011/2012 dell’O.S.S. Ha partecipato al progetto “Pogas”, patrocinato dall’O.S.S., per la messa in scena dell’opera “Le convenienze e inconvenienze teatrali di G. Donizetti”, con la regia di Davide Livermore, avendo vinto il ruolo di Luigia (la seconda donna). E’ vincitrice del Concorso Lirico Internazionale “Voci del Mediterraneo” Siracusa 2015.

Da giovanissima adora   Aretha Franklin, Giorgia Elisa e Fiorella Mannoia , poi scopre la musica lirica e si  appassiona  a donne che hanno dato tanto alla musica ed alla sua evoluzione come  Renata Tebaldi, Maria Callas, Pavarotti , Cecilia Bartoli, Elina Garancia, Joyce di Donato.  “Per me le contaminazioni dei vari generi musicali risulta essere importantissimo per la mia crescita ed evoluzione musicale ecco perché ascolto anche musica jazz, musica antica, popolare e lirica”.
Ha in attivo diversi progetti come JAKARAS , che porta in vita il barocco del 600 spagnolo nelle corti dei viceré con strumenti dell’epoca oppure la “cantarina” un ‘opera, un pasticcio musicale che narra la storia di un maestro di musica che da lezione di canto ad una giovane cantante innamorata di quest’ultimo muovendo il tutto tra gag spiritose e melodie suggestive e un progetto di musica popolare siciliana “Rosa La Cantatrice Del Sud” in cui recita e canta la vita di Rosa Balistreri, accompagnata da Tobia Vaccaro, storico chitarrista della cantautrice.  Il progetto da circa un anno si avvale della collaborazione di Wanda Modestini al violoncello e del noto compositore Mario Modestini che per Rosa Balistreri ha composto diverse opere musicali e teatrali, tra cui la celeberrima“Ballata del sale” e l’ha accompagnata in tour in America.  Modestini ha scelto, con immensa gioia e riconoscenza di Debora Troìa, di collaborare con lei dopo aver ascoltato un suo concerto.Ha curato gli arrangiamenti del trio ed é un musicista compositore che ha scritto per rosa e suonato per lei in diverse turne.

Lo spettacolo è stato replicato in oltre 34 date in diverse località della Sicilia, all’ interno di teatri (Teatro “Ditirammu” di Palermo, Teatro “Pietra Rosa” di Pollina, Teatro “Rosa Balistreri”  di Solarino, Teatro “Del Baglio” di Villafrati, Teatro Comunale di Cammarata), presso edifici storici (Palazzo Bonocore, Palazzo De Gregorio, Castello di Carini, Castello Grifeo di Partanna di Trapani), nelle piazze e in numerose associazioni culturali siciliane.

“Grazie a Rosa Balistreri  ho capito che ogni donna ha un potenziale inimmaginabile e che nonostante la vita possa presentarti tanti ostacoli una donna riesce sempre a superarli. La sua vita é stata di ispirazione. Così nasce il progetto su di lei e sulle mie radici siciliane.
Il canto per Rosa diventa la forza per andare avanti nella sua dura esistenza.
Il progetto é caratterizzato dalla narrazione della sua vita in prima persona come se fossi io ed in base a quello che dico, inserisco i suoi canti
Questo permette allo spettatore di immedesimarsi nella sua storia rimanendone sempre stupito e commosso. Il mio grande desiderio per il futuro é di eseguire lo spettacolo di Rosa con l’orchestra nei teatri e tra la gente siciliana all’ estero per far conoscere a più persone la vita di Rosa Balistreri così da essere di esempio per tutti quelli che nella vita sono scoraggiati perché Lei da un grande esempio a tutti noi cioè di non mollare davanti alle difficoltà ma di lottare sempre con la gioia nel cuore”.