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Brunori arriva in Sicilia: domani a Catania, il 22 al Golden di Palermo

“Canzoni e monologhi sull’incertezza”, il tour di Brunori, arriva in Sicilia con due date: sarà a Catania al Teatro – Land domani 21 marzo, mentre calcherà il palco del Teatro Golden di Palermo il 22 marzo, data già sold-out.

Brunori Sas continua la sua tournée che ha preso il via il 16 febbraio dall’Auditorium Santa Chiara di Trento per concludersi il 29 marzo al Teatro Verdi di Firenze. Con lui sul palco, dove alternerà brani cantati a intermezzi parlati, la sua band. La nuova avventura teatrale  lo porterà anche a Palermo: sarà al Teatro Golden il 22 marzo prossimo. Dopo numerosi riconoscimenti del 2017 appena trascorso, tra cui la Targa Tenco con “La Verità” e il disco d’oro per “A casa tutto bene”, ultimo album di inediti che è stato accolto favorevolmente da pubblico e critica specializzata, il cantautore calabrese, proporrà uno spettacolo unico nel suo genere fatto di musica e riflessioni, che si ispira allo stile del teatro-canzone e della standup comedy. Brunori, insieme alla sua band, alternerà ai brani cantati intermezzi parlati, raccontando la contemporaneità col suo stile inimitabile che riesce a coniugare profondità con leggerezza, sacro con profano e lo sguardo lucido e sentimentale che caratterizza la sua poetica.
Un percorso tra il riso e il pianto, dove l’unica certezza è…l’incertezza.

Origine calabre, Dario Brunori è nato e cresciuto in due piccoli paesini della provincia cosentina: infanzia in montagna stile Heidi e adolescenza marina alla Sampei. Ha iniziato a suonare la chitarra come rimedio alla noia invernale, nella speranza di attrarre il gentil sesso, fino ad allora (e per molto tempo in seguito) per sua stessa ammissione oggetto misterioso. Poi è arrivata la passione, quella vera, quella che t’inchioda sulla chitarra per ore ed ore. Così, dopo la maturità , è partito per la Toscana con due obiettivi: università e accademia musicale. Ha abbandonato l’idea del chitarrismo tecnico dopo circa tre anni e da allora si è appassionato alla registrazione ed alla produzione musicale in genere.
Ha pubblicato alcuni album con un’etichetta svizzera di musica elettronica (Minuta Records) e, sempre in ambito elettronico, ha fatto parte di una band fiorentina, i Blume,e diciamo che è stata un’ ottima palestra per affinare le sue capacità compositive e per incontrare alcuni personaggi, come Matteo Zanobini , che lo stanno accompagnando anche in questo nuovo progetto.“Brunori S.a.s.” perchè ha scritto i brani in un periodo in cui lavorava presso la vera Brunori S.a.s., ditta dei suoi che è emblema di una specie di saga familiare legata al mattone e ai materiali da costruzione.
Loro hanno pagato le registrazioni ed lui ha messo il nome sul disco, come fosse uno sponsor.
Pubblica così il suo album d’esordio “Vol.1”: un vero e proprio canzoniere italiano, fatto di brani semplici e diretti, filtrati attraverso sonorità retrò e pieni di quell’immaginario dei ricordi dei 30enni di oggi, ossia i primi anni 90.
Il racconto è squisitamente popolare: palloni bucati e ragazzi di provincia, il mare d’inverno e le cotte d’agosto. Il consenso è unanime da parte di pubblica e critica specializzata. Si aggiudica il Premio Ciampi 2009 come miglior disco d’esordio e la Targa Tenco 2010 come miglior esordiente. Senza dubbio “Volume 1”, si muove su quelle coordinate di un cantastorie, tanto che ha pensato bene di inserire nel booklet dell’album, oltre ai testi, anche gli accordi delle canzoni, in modo da favorire quello che ama definire il “peer to peer da spiaggia”. E L’approccio con cui ha scritto i brani è proprio quello, se si vuole anche un po’ ingenuo e genuino, dei primi accordi sulla chitarra, dei falò e dei “millenote”. Ritornando così a quella forma elementare, ma con la consapevolezza e l’esperienza maturata nel corso degli anni.
A due anni esatti da Vol. 1 Dario Brunori torna con “Vol. 2: Poveri cristi”.
In questo lavoro lascia alle spalle la nostalgia e il racconto autobiografico e sposta lo sguardo verso le storie di vita altrui. I quasi due anni di tour regalano al nuovo disco una struttura più articolata (complice l’intervento della band e l’ospitata degli amici Dente e Dimartino); la scrittura è insieme amara e speranzosa, la forma canzone è melodica e all’italiana.
Inaugura Picicca Dischi: nuova etichetta discografica che Brunori fonda con Simona Marrazzo e Matteo Zanobini. L’accoglienza rivolta al secondo album è sorprendente.
Nel 2014 esce l’atteso terzo disco di inediti “Vol. 3 – Il Cammino Di Santiago In Taxi
E a gennaio dello scorso anno esce “A casa tutto bene“, un disco meno ironico rispetto ai precedenti, scritto da un uomo che matura assieme alla sua musica. È forse il lavoro più politico di Brunori Sas: politico perché corale, diretto, umano. L’album è una riunione delle paure e dei dubbi dell’uomo, è un dialogo a più voci; un coro al cui centro, emotivamente, fisicamente, tematicamente, si colloca il cantautore con la sua vita a metà tra stato liquido e gassoso, tra la via urbana e i letti di fiumare. È uno sguardo umano all’umanità di mezzo. E in medio stat virtus.

Di seguito, le ultime date del tour:

21.03 Catania – Teatro Land

22.03 Palermo – Teatro Golden

23.03 Reggio Calabria – Teatro Cilea

27.03 Torino – Teatro Colosseo

28.03 Padova – Gran Teatro Geox

29.03 Firenze – Teatro Verd