ANTONIO PUTZU NEWS

Antonio Putzu

ANTONIO PUTZU SUONA LE MELODIE DE “IL CASELLANTE” AL TEATRO SISTINA DI ROMA

GIUNGE AL TERMINE IL LUNGO PERCORSO DE “IL CASELLANTE”. DOPO BEN 75 TAPPE IN GIRO PER L’ITALIA, è STATA SCELTA LA CAPITALE COME META CONCLUSIVA PER SALUTARE IL PUBBLICO. DAL 23 AL 28 MAGGIO, INFATTI, LO SPETTACOLO TRATTO DAL NOTO ROMANZO DI ANDREA CAMILLERI VERRà ESEGUITO TRA LE MURA DELL’IMPONENTE E STORICO TEATRO SISTINA DI ROMA. IL CASELLANTE è CERTAMENTE UNO TRA I LIBRI Più DIVERTENTI ED ALLO STESSO TEMPO STRUGGENTI DI ANDREA CAMILLERI, CARATTERISTICHE CHE VERRANNO ESALTATE DALLA DIREZIONE DI GIUSEPPE DI PASQUALE E DALLE MUSICHE CHE PORTANO LA PRESTIGIOSA FIRMA DI MARIO INCUDINE E CHE SONO SUONATE DAL VIVO DALLO STRAORDINARIO MUSICISTA ANTONIO PUTZU, LEADER DEGLI IRISH QUARTET.

L’articolazione dello spettacolo ha previsto 75 tappe durante le quali l’opera di Camilleri ha viaggiato in lungo ed in largo per il nostro paese. “Il Casellante” è partito da Milano presso il Teatro Carcano e si chiuderà l’ultima settimana di maggio (dal 23 al 28) al Teatro Sistina di Roma.

L’ambizioso progetto che unisce il regista siciliano Di Pasquale e lo scrittore Camilleri, conta la compagnia capitanata da Moni Ovadia, Valeria Contadino, Sergio Seminara e Giampaolo Romania. Le musiche dello spettacolo sono originali e nate dalla penna di Mario Incudine per poi essere interpretate e suonate dal vivo da Antonio Vasta ed Antonio Putzu. Proprio Putzu, leader degli Irish Quartet, si dimostra, con questo racconto in cui si fondono perfettamente recitazione e musica, non soltanto un esperto di musica irlandese, ma anche di musica popolare siciliana e teatro. Lui, infatti, non salirà sul palco soltanto nelle vesti di musicista ma sarà anche uno dei sette attori in scena.

Il Casellante è ambientato nella Sicilia fascista degli anni Quaranta. Si racconta la storia di una metamorfosi e un racconto emblematico di un modo di essere e di ragionare. Parallelamente, lo spettacolo sarà un momento in cui raccontare il dramma della maternità negata e della guerra, in cui sorridere e commuoversi, in cui cantare ed emozionarsi attraverso la musica.

[su_frame align=”center”][adrotate banner=”1″] – [adrotate banner=”2″][/su_frame]