Alexandre Vella racconta il suo amore per la musica

Alexandre Vella, cantante palermitano e figlio d’arte, si avvicina al pianoforte da piccolo per poter accompagnare e cantare le canzoni di Stevie Wonder. Attraverso, infatti, il brano “Knocks me of my feet” scoppia la passione per la musica ed in particolare per il canto che lo ha sempre accompagnato per tutto il corso della vita.

La casa in cui Alexandre ha vissuto la sua infanzia e la sua adolescenza era sommersa di cd di Stevie Wonder, Michael Jackson, Take Six, James Taylor, George Benson, Al Jarreau. Tutto ciò grazie al padre, affermato cantante palermitano, sua principale influenza musicale ed artistica. “Era quasi naturale che nascesse in me questa passione. A casa stavo sempre in mezzo a musicisti, strumenti, prove di alunni. Era inevitabile mettere le mani sugli strumenti musicali, cercare di riprodurre melodie, chiedere a mio padre di insegnarmi i primi accordi. Ricordo vividamente l’emozione che provai la prima volta che sentii “Knocks me of my feet”: ero piccolo e stavo giocando mentre mio padre la studiava. Quel ritornello mi ha commosso. Sperimentai per la prima volta quella commozione che si prova quando si entra in contatto con il Bello, con l’Amore, con ciò che rientra nel campo dell’universale e, perché no, del divino. Perché la musica ha la capacità di toccarci, di arrivare nel cuore e nello stomaco aldilà di ogni razionalità. Non ha bisogno di essere capita la musica. Ha bisogno di animi leggeri, cuori aperti e menti silenziose. Non capivo cosa dicesse il testo di quella canzone ma non importava, aveva fatto vibrare qualcosa del mio animo di bambino”.

Sebbene Alexandre riconosca il ruolo fondamentale del padre per la sua formazione artistica, ci racconta l’imbarazzo che aveva da bambino nel cantare in sua presenza: “All’inizio cantavo solo quando lui non c’era, perché la musica era per me qualcosa di sacro, la vivevo con un tale rispetto che mi vergognavo a cantare in sua presenza. Lui era un po’ il custode, il guardiano del tempio. Passavo i pomeriggi a cantare e suonare (anziché fare i compiti) ma quando lui tornava a casa io abbassavo subito la voce. Questa cosa ovviamente con il tempo è passata e adesso ho il piacere di cantare insieme a lui”.

La carriera di Alexandre inizia per caso e molto presto. Quando andava alle scuole medie cantava nel coro delle voci bianche del Teatro Politeama. Contemporaneamente iniziava a manifestarsi in lui la sua altra e forte passione parallela alla musica: il teatro. “Mi innamorai della recitazione trovandomi quasi per caso catapultato sul palcoscenico del Teatro Biondo diretto da Roberto Andò al fianco di Moni Ovadia”. Coltivando quest’amore, ebbe la fortuna di calcare palcoscenici prestigiosi come quello del Piccolo Teatro di Milano e di fare tournée insieme a loro.

Terminate le scuole superiori, era deciso sul voler fare l’attore di professione e così (dopo un anno e di servizio civile in alternativa alla leva militare obbligatoria) parte per Milano per frequentare una scuola di recitazione. Successivamente si trasferisce a Roma senza dimora fissa. Iniziava, infatti, un periodo di viaggi per lavoro su e giù per l’Italia. Intanto la musica continuava a rimanere una passione intima che rimase al riparo della sua camera ancora per poco. L’esigenza di rendersi pubblica e venir fuori diventava pressante: “Col tempo ho cominciato ad essere un po’ più indulgente con me, a non considerare più “blasfemia” l’idea di offrire il mio canto ad un pubblico ed ho iniziato la mia carriera di cantante”.

Nel 2016 Alexandre registra un disco con un compositore classico pescarese, un progetto ibrido del quale è particolarmente fiero e che a breve uscirà con un’etichetta di musica classica. Attualmente lavora sul nuovo repertorio da presentare al pubblico con la propria band Alex & the Black Cats. I loro live ripartiranno da Gennaio 2017.

Elena D’Angelo

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