FREQUENZE RETRO' NEWS

Al Mercato San Lorenzo di Palermo il Jazz Manouche dei Frequenze Retrò

Un venerdì in compagnia dell’ottima musica dei Frequenze Retrò quello che questa sera, venerdì 22 settembre, si terrà al Mercato San Lorenzo di Palermo. A partire dalle ore 21,30, il quartetto acustico a corde palermitano delizierà gli spettatori intonando i brani “semiseri” che compongono l’ultimo brillante progetto discografico dal titolo “Nel cilindro di un mago”.

“Nel cilindro di un mago è stato suonato con strumenti di liuteria, ripresi in studio contemporaneamente per restituire l’energia dell’esibizione dal vivo. Attraverso queste dieci canzoni viene espressa la voglia di affrancarsi dalla noia, dall’indolenza, dall’aridità e dall’intorpidimento globale”, racconta la band.

Il lungo tour estivo dei Frequenze Retrò, iniziato lo scorso aprile ed ancora in corso, sta riscuitendo un notevole successo. Il pubblico ha apprezzato le tracce portate sui palchi, quelle che compongono Nel Cilindro Di Un Mago, primo album di inediti del gruppo di Palermo. I brani, definiti dai Frequenze Retrò “semiseri”, sono contemporaneamente ironici e seriosi. Nell’album emerge chiaramente lo stile del gruppo-composto da Valeria Graziani (voce), Salvo Agate (chitarra petite bouche), Maurizio Crivello (chitarra grande bouche) e Luca De Lorenzo (contrabbasso)- che affonda le proprie radici nel jazz manouche. Questa la tracklist dell’album eseguita nel corso del tour: Chaise Longue; L’uomo dei sogni; Les toi; Boudoir; Il paese del sol; Ballarò; Il gioco delle parti; Luna Park; La begonia della zia Lucia; Quattro stracci. Testi e musiche sono di Valeria Graziani eccetto “Chaise Longue”, scritta con Salvatore Agate, “Les Toi” di Salvatore Agate e Soraya Lamrous e “Ballarò” di Salvatore Agate. Hanno collaborato al disco: Sergio Calì (batteria e vibrafono), Roberto Gervasi (fisarmonica), Nicola Giammarinaro (clarinetto) e Rares Morarescu (violino).

Dopo il concerto di questa sera a Palermo la band suonerà nuovamente nella loro città di origine il 26 settembre alle ore 21 presso l’Institut français.