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Al Blue Brass di Palermo il grande ritorno di Massimo Merighi

Venerdì 20 ottobre, a partire dalle ore 21.30, Massimo Merighi torna a calcare le scene musicali dopo una pausa lunga 12 anni e per farlo sceglie il Blue Brass di Palermo. Il concerto proposto, dal titolo “Born Again”, vedrà protagonista Massimo Merighi con il suo organo Hammond accompagnato da Sergio Munafò alla chitarra e Paolo Vicari alla batteria. L’esibizione inaugurerà la prossima rassegna di concerti del prestigioso jazz club palermitano, curata da Fabio Lannino per la Fondazione Brass Group.

Massimo Merighi è fra i pochi pionieri che hanno riproposto in Italia le sonorità vintage tipiche delle formazioni jazzistiche con l’organo Hammond. All’età di 18 anni si inserisce nella scena musicale palermitana e inizia suonando col quartetto di Giuseppe Milici, approfondendo così la frequentazione degli standards e dello swing e successivamente collabora con altri musicisti altrettanto apprezzati della sua città come Gianni Cavallaro ed Enzo Randisi, che lo sceglie come pianista per il suo neonato coro “Duke Ellington Singers”, con il quale partecipa a diverse tournée. In quel periodo collabora anche con Mimmo Cafiero, esprimendosi in alcune rielaborazioni dei temi più famosi di Duke Ellington. Nel 2000 avviene il suo primo approccio con l’organo Hammond e dà il via al Mr. Hammond Vintage Quartet che – variando spesso nei componenti della formazione – si caratterizza per una forte immediatezza improvvisativa, sul terreno degli standard a maggior carattere “blues”.  Con l’organo si esibisce dal 2000 al 2005 con diversi artisti fra i quali: Gigi Cifarelli, Claudio Cusmano, Sergio Munafò, Orazio Maugeri, Gaetano Tucci, Paolo Mignosi, Calogero Marrali, Giuseppe Bellanca, Anita Vitale, Eleonora Militello, Gianni Gebbia, Fabrizio Cassarà, Volker Stegman, Rares Morarescu.

Dal 2005 al 2017 si allontana dalle scene musicali e in questo periodo intraprende diverse attività non direttamente pertinenti con la musica con l’obiettivo di promuovere una maggior coscienza politica fra la cittadinanza anche attraverso il suo impegno nell’ambito culturale e nella controinformazione che – anche attraverso il teatro, la satira e la comunicazione sui social – lo hanno portato a farsi apprezzare in tutta Italia.