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Addio a Le luci della Centrale Elettrica , ad annunciarlo Vasco Brondi

Le luci della centrale elettrica finiscono qui.  Vasco Brondi  ha annunciato a sorpresa che il percorso del progetto, da lui stesso fondato nel 2007 si conclude dopo dieci anni: “È arrivato il momento di alleggerirsi, di ripartire in altre direzioni e di farlo senza questo nome”. Il doppio disco “2008/2018 tra la via Emilia e la Via Lattea”, uscito  venerdì, 5 ottobre, è  l’ultimo del cantautore ferrarese ad essere pubblicato come Le Luci della Centrale Elettrica.

Cinque album: l’eponimo disco d’esordio del 2007 (autoprodotto), “Canzoni da spiaggia deturpata” del 2008, “Per ora noi la chiameremo felicità” del 2010, “Costellazioni” del 2014 e “Terra” del 2017. Completa la discografia di Le Luci della Centrale Elettrica l’Ep “C’eravamo abbastanza amati”. Prosegue Vasco Brondi, nel post:

“Sento che sono cambiate tante cose e che è arrivato il momento di fare spazio ad altro, per la bellezza e la follia di ricominciare”. Brondi ripercorrerà questi dieci anni di Le Luci della Centrale Elettrica non solo con l’album appena uscito, ma anche con un libro, intitolato semplicemente “Le luci della centrale elettrica”, che sarà pubblicato il prossimo mese.

Dieci anni celebrati ora con un doppio album, 2008-2018, tra la via Emilia e la via Lattea, che ripercorre i cinque album con un best of, un inedito (Mistica), una rilettura di un brano scritto con i Tre allegri ragazzi morti (Libera), un duetto live con Manuel Agnelli (Oceano di gomma) e un secondo cd dal vivo in studio con brani acustici stravolti e due cover, Amandoti dei Cccp e Bene di Francesco De Gregori. In attesa di un tour e un libro con Tiziana Lo Porto in arrivo a novembre per La nave di Teseo che chiude idealmente la storia delle Luci della centrale elettrica.