RECENSIONI

La sottile linea blu di Riccardo Simoncelli

Cantante, cantautore e “cantartartista”, come si definisce, già alla ricerca di sonorità musicali in tenera età. Lui è Riccardo Simoncelli, personaggio eclettico e stella del panorama musicale siciliano classe 1972. “Tra gli artisti ai quali maggiormente mi sono ispirato sin da bambino  – racconta Riccardo – ci sono Baglioni e De Gregori. Più avanti, sono stato attratto dalla British music e, sempre da giovanissimo, amavo i Duran Duran e quel mix di musica pop-rock. Ricordiamo che erano i tempi dove emergevano i primi sintetizzatori. Poi, beh, tutti noi, siamo stati influenzati da David Bowie”.

Immediata l’atmosfera da camera che si crea quando Simoncelli comincia a cantare. Basta chiudere gli occhi per cominciare ad entrare in un mondo diverso ed estraniarsi dalla quotidianità, immergendosi nelle straordinarie doti canore dell’artista che, con la sua sola voce, è in grado di portarci in un’altra dimensione sensoriale.

L’uomo dei record, ma anche dei premi. Non solo un artista siciliano in grado di passare tra più stili, ma anche dotato di una notevole formazione artistica. Riccardo, infatti, ha conseguito negli anni diversi titoli tra cui il Certificate Practice Course CPM (sezione voce) ed è Docente Steinberg, con specializzazione in tecniche di sound-engineering/recording, post-production/mastering. Dal punto di vista artistico, Simoncelli ha realizzato anche un mini EP in collaborazione con Charles Winning. il disco di tre tracce ha riscosso un enorme successo sul web.  Il  primo singolo estrapolato dall’EP, promosso in modalità indipendente su YouTube con un videoclip che ha riscosso un notevole numero di visualizzazioni, è “Thin Blue line”. Il brano è stato anche la sigla iniziale del festival “O’ Scià” di Claudio Baglioni a Lampedusa.

Tra i suoi progetti futuri, l’artista, vuole esplorare il mondo delle sonorità acustiche e rievocare i vecchi miti dei grandi artisti, ritrovando gli strumenti che riproducono il suono del vento e del mare con sonorità molto suggestive e rudimentali all’interno di un nuovo disco.